In occasione dell’inaugurazione della nuova stagione espositiva della GAM, la QUARTA RISONANZA, anche alcune sale delle collezioni permanenti sono oggetto di un rinnovato allestimento. Tra queste, una sala è dedicata al lavoro di Giorgio Griffa, figura centrale della ricerca pittorica contemporanea.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma promosso dalla Fondazione Giorgio Griffa, in collaborazione con importanti istituzioni nazionali e internazionali, per celebrare l’opera dell’artista in occasione del suo novantesimo compleanno.
Con un’attenzione particolare alla città di Torino e al suo territorio, nel corso del 2026 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la GAM dedicano entrambi una sala al maestro nell’ambito del riallestimento delle rispettive collezioni permanenti, riconoscendo la rilevanza dei nuclei di opere conservati.
La sala presenta cinque opere, tra cui Impronta del pollice (1969), Due spugne (1969), Linee orizzontali (1973) dalle collezioni della GAM, affiancate dalla grande tela Campo giallo, campo azzurro (1986), in comodato da una collezione privata.
Le opere documentano alcuni passaggi centrali della ricerca di Griffa a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando l’artista avvia una riflessione radicale sul linguaggio della pittura. Il suo lavoro si distingue per una pratica che affida al gesto pittorico una dimensione processuale e aperta: segni, linee e campiture di colore si dispongono sulla tela grezza secondo ritmi essenziali, lasciando visibile la temporalità dell’esecuzione e accogliendo l’incompiuto come principio strutturale. In dialogo con le ricerche analitiche e concettuali del secondo Novecento, la sua pittura si configura come un’indagine sul farsi dell’immagine, in cui la superficie diventa spazio di relazione tra regola e variazione, ordine e possibilità.
La dedica di una sala a Giorgio Griffa all’interno delle collezioni permanenti della GAM intende così restituire la continuità e l’attualità di una ricerca che, a partire da Torino, ha contribuito in modo determinante al rinnovamento della pittura contemporanea.
A giugno 2026 negli Stati Uniti il Clark Art Institute - Massachusetts apre una grande mostra monografica di Giorgio Griffa con oltre 20 opere monumentali che ripercorrono quasi sessant’anni di carriera. Un progetto sostenuto anche dall’American Academy e vincitore del bando dell’Italian Council - 14° edizione del Ministero della Cultura.
Where
Via Magenta 31, 10128 Torino