La Villa si distingue per la sua inconfondibile torre, in posizione dominante sulle pendici di Monte Morello.
Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 2013, distante pochi chilometri da Firenze, è la tipica residenza suburbana, rifugio per i granduchi della famiglia Medici dalle fatiche della città.
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Giorni di apertura
Da martedì a domenica
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Orario
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Novembre - Febbraio
Giardino: martedì - domenica dalle ore 08.30 alle 16.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura) ingresso € 2,00 da acquistare in cassa
Villa: martedì - domenica solo con visite accompagnate alle ore 09.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00 - Aprile - Settembre
martedì - domenica dalle ore 08.30 alle 18.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura) ingresso € 2,00 da acquistare in cassa
Visite accompagnate in Villa alle ore 09.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00 - Marzo
martedì - domenica dalle ore 08.30 alle 17.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura) ingresso € 2,00 da acquistare in cassa
Visite accompagnate in Villa alle ore 09.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00 - Ottobre
martedì - domenica dalle ore 08.30 alle 17.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura)
Visite accompagnate in Villa alle ore 09.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00
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Chiusura
Lunedì, 1° gennaio, 25 dicembre
Nei giorni 3 e 4 giugno 2026, la Villa Medicea della Petraia, sarà eccezionamente chiusa al pubblico - Web Villa Medicea della Petraia
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Caratteristiche
- Assistenza telefonica
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Accessibilità
Accessibilità disabili: Nella villa sono visitabili solo il cortile e il piano terreno. La visita del giardino è molto difficile per le persone disabili.
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Contatti
Ingresso esclusivamente con visita accompagnata per un massimo di 25 persone.
La Villa si erge con la sua inconfondibile torre in posizione dominante sulle pendici di Monte Morello, degradanti verso la piana con splendida vista su Firenze. Il lato sud si affaccia sul giardino formale che si sviluppa su tre piani a terrazza sfruttando il pendio del sito: piano dei parterres, piano del vivaio e piano della figurina. Nonostante le modifiche apportate soprattutto nel XVIII e XIX secolo il giardino mantiene ancora intatta la spazialità geometrica dell’originario giardino cinquecentesco, che si deve a Ferdinando I dei Medici, raffigurato nella lunetta di Giusto Utens, conservata, insieme alle altre tredici della serie, nella villa. A nord invece si estende per numerosi ettari il parco romantico realizzato nell'Ottocento per volere di Leopoldo II di Lorena.
BREVI CENNI STORICI
Poco prima della metà del XVI secolo la villa e le sue pertinenze divengono proprietà di Cosimo I, che ne avvierà i primi lavori di ammodernamento per poi passare in eredità al figlio e successore nel Granducato, dopo la morte del fratello Francesco, Ferdinando I, che ne intraprenderà la piena ristrutturazione, trasformando la preesistenza medievale, probabilmente simile a un castello turrito, in quella che diverrà il modello della villa di campagna toscana. Al piano terra fu realizzato il cortile, da sempre fulcro dell’edificio, con le soprastanti logge di ponente e di levante, affrescato con due splendidi cicli; uno cinquecentesco riferibile a Cosimo Daddi con scene dedicate alle Gesta di Goffredo di Buglione, antenato di Cristina di Lorena consorte di Ferdinando, l’altro voluto dal principe Don Lorenzo, figlio di Cristina e Ferdinando, databile al secondo quarto del Seicento, realizzato da Baldassarre Franceschini detto il Volterrano e raffigurante i Fasti Medicei. In epoca sabauda, cogliendo l’occasione dei festeggiamenti per il fidanzamento del figlio del Re Emanuele di Mirafiori con Blanche di Larderel, il cortile fu trasformato in salone da ballo con la copertura in vetro e ferro e la chiusura delle logge, oggi di nuovo aperte.
Nel Settecento con l’estinguersi della dinastia medicea la Villa era passata ai Lorena, nuovi granduchi, mentre con l’Unità d’Italia Petraia diverrà una delle residenze predilette di Vittorio Emanuele II e di Rosa Vercellana, la bella Rosina, moglie morganatica del Re. A questo periodo si devono alcune trasformazioni che coinvolsero sia l’allestimento degli interni sia il giardino e che fondamentalmente rispecchiano l’assetto attuale. Oltre alla già citata trasformazione del cortile in salone da ballo con il lucernario da cui pende il grande lampadario di vetro color ametista, furono risistemati gli appartamenti al piano terra e al primo piano per accogliere il nuovo regnante e la contessa di Mirafiori, vi si trovano arredi e parati provenienti dalle regge preunitarie confluite nella dotazione della Corona. Venne inoltre risistemato il cosiddetto Piano della figurina del giardino, quello a livello della villa dalla parte di levante, che prende il nome dalla scultura in bronzo della Venere – Fiorenza, capolavoro del Giambologna, posta a coronamento della fontana, qui trasferita dal Giardino della villa di Castello nel 1788, all'epoca di Pietro Leopoldo di Lorena, ed oggi conservata in una stanza all'interno della villa. Il progetto di sistemazione sabaudo fu redatto nel 1872 da Ferdinando Lasinio e prevedeva oltre alla realizzazione di due grandi voliere ellittiche ed altre gabbie destinate ad accogliere volatili rari, non più in loco, il delizioso Belvedere sull'angolo del giardino a destra della villa dal lato di mezzogiorno che tutt'oggi si può ammirare.
Servizi
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Visite
Visite Accompagnate Villa:
disponibili in Italiano
martedì – domenica: visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.,
alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00
Dove
via della Petraia, 40 - 50141 Firenze (FI)
Norme di visita
- Con allerta meteo giallo/arancio/rosso i parchi, giardini e aree all’aperto della Direzione regionale musei della Toscana potrebbero essere chiusi al pubblico per garantire condizioni di sicurezza.
- Si avvisa che per alcuni interventi di messa in sicurezza, il parco è temporaneamente chiuso al pubblico. Il giardino, invece, resterà regolarmente aperto.
- E’ vietato l’accesso ai cani e a qualsiasi altro animale domestico o d’affezione, di qualsiasi razza o taglia, anche se fornito di guinzaglio e/o di museruola.