Il museo del futuro supera la dimensione di spazio conservativo per farsi ecosistema vivo e inclusivo. In questa visione, il patrimonio storico, artistico, archeologico e naturalistico si rivela come una piattaforma aperta: un territorio d’incontro capace di accogliere linguaggi tecnologici e metodologie d’avanguardia per scardinare ogni barriera fisica, sensoriale o cognitiva. Il museo, grazie alle attività proposte, si ridefinisce così come un laboratorio dinamico in cui la memoria non è un dato statico, ma una materia viva in costante dialogo con la contemporaneità.
Per il nuovo anno scolastico, CoopCulture traduce questa visione in una proposta didattica progressiva, strutturata per accompagnare nella crescita gli studenti attraverso strategie di coinvolgimento differenziate. Fin dalla prima infanzia, l’incontro con i luoghi della cultura è mediato dal gioco, inteso come metodologia cardine per trasformare lo spazio in un ambiente familiare, accessibile e fecondo di stimoli. Con il passaggio alla scuola primaria, l’azione pedagogica sposta il proprio baricentro verso l’approccio hands-on: l’imperativo dell’imparare facendo sottrae studentesse e studenti alla passività della fruizione tradizionale, investendoli del ruolo di protagonisti attivi. Attraverso la manualità, l’interazione diretta e la co-creazione all’interno di veri e propri atelier creativi, i ragazzi strutturano e consolidano le proprie competenze sul campo.
Where
Viale Miramare 34151 Trieste (TS)