Una rassegna che restituisce voce e movimento alla monumentale cisterna romana di Cento Camerelle a Bacoli.
“Forma Fluens - Danza a Cento Camerelle” Sabato 10 e 18 ottobre 2026 è in programma “Forma Fluens - Danza a Cento Camerelle”, una visita performativa che unisce il racconto archeologico alla danza performativa. Accompagnati da una guida esperta alla scoperta degli spazi dell’antica cisterna romana, i partecipanti assisteranno alla performance di Emanuela Futia - in arte Nympha Jalila- pensata per evocare lo spirito dell’acqua che un tempo riempiva e animava questi luoghi. L’elemento oggi scomparso prende così nuovamente vita attraverso il corpo e il movimento, conducendo il pubblico in un tempo remoto e in una dimensione sospesa tra storia e emozione. “Risonanze - Storie e canti a Bacoli" Sabato 17 e 24 ottobre 2026 sarà invece la volta di “Risonanze - Storie e canti a Bacoli”, un percorso in cui la visita guidata si intreccia con la musica antica e la tradizione musicale campana. La voce di Marina Bruno, con Giovanni Migliaccio alla chitarra, conduce il pubblico in un viaggio immersivo tra storia, mito e melodie senza tempo. L’esperienza è realizzata in collaborazione con il Maestro Giuseppe Di Capua. Ogni appuntamento si concluderà con la degustazione di un calice di Falanghina dei Campi Flegrei DOP, per completare l’esperienza attraverso uno dei sapori più rappresentativi del territorio.
Meeting point
Ingresso Cento Camerelle
Cosa è incluso
- Ingresso al sito
- Performance
- Degustazione
Date
dal 3 al 24 ottobre 2026
ogni sabato alle ore 17.00 e alle ore 18.00
Chiusura
Lunedi, martedi, giovedi e venerdi
Prenotazioni
Prenotazione online
Dove
Via Cento Camerelle – 80070 Bacoli (NA)
Come arrivare
reno: dalla stazione di Napoli Centrale prendere Treno metropolitano Linea2 fino a Campi Flegrei + Bus linea 101 fino a Bacoli - Via lungolago. Proseguire Per Circa 15 Minuti A Piedi.
Bus: da Napoli (fermate: Porta Nolana Staz EAV; Via Marina- P.zza Municipio; P.zza Vittoria; P.le Tecchio/G.Cesare) Bus linea 101 fino a Bacoli - Via lungolago. Proseguire Per Circa 15 Minuti A Piedi.
Aereo: Dopo aver raggiunto l’Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino prendere
- taxi per raggiungere direttamente Cento Camerelle
- Alibus fino a Napoli-Piazza Garibaldi + Treno metropolitano Linea2 fino a Campi Flegrei + Bus linea 101 fino a Bacoli - Via lungolago. Proseguire Per Circa 15 Minuti A Piedi.
L'Aeroporto Internazionale di Napoli dista circa 27 km da Cento Camerelle.
Auto: dalle autostrade imboccare la Tangenziale di Napoli verso Pozzuoli. Uscita n. 14 – Arco Felice. Attraversare il tunnel, percorrere circa 600 metri di via Miliscola, raggiungere Baia e proseguire in direzione di Bacoli.
Accessibilità
Sito non accessibile
Web
Sito Web Ufficiale-
17 e 24 ottobre
RISONANZE - Storie e canti a Baia
Una visita guidata al complesso archeologico di Cento Camerelle con una performance musicale eseguita dal vivo.
Attraverseremo gli ambienti dell'antica struttura idrica romana, accompagnati da una lettura storica del sito che culmina in un momento concertistico.
Le melodie antiche e tradizionali campane trovano spazio tra le volte romane grazie a un ensemble guidato dalla voce di Marina Bruno, supportata da chitarra e percussioni e curata in collaborazione con il maestro Giuseppe di Capua. Questa esibizione site-specific utilizza il monumento come cassa di risonanza naturale, legando la memoria del luogo all'identità sonora del territorio.
Rivolto ad appassionati di storia e tradizioni, il percorso si chiude celebrando la produzione vitivinicola locale con la degustazione di un calice di Falanghina dei Campi Flegrei DOP. Un incontro serale pensato per chi cerca un approccio culturale completo, che coinvolge l'architettura, l'udito e il gusto.
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10 e 18ottobre
FORMA FLUENS – Danza a Cento Camerelle
Un percorso che affianca l'esplorazione guidata dei resti di Cento Camerelle a un intervento di danza contemporanea. L'itinerario permette di leggere l'infrastruttura archeologica attraverso il movimento corporeo, rievocando l'elemento idrico per cui la cisterna fu originariamente progettata.
A cura di Emanuela Futia, la performance si sviluppa come un'azione rituale tra la materia e i vuoti dell'architettura romana. Il corpo umano evoca l'acqua ormai scomparsa, fluttuando tra le rovine per guidare i visitatori in una dimensione temporale remota che restituisce al sito la sua valenza originaria.
Ideale per chi cerca nuove chiavi di lettura del patrimonio antico, l'evento integra l'espressione visiva con la tradizione enogastronomica.
Al termine della visita, l'esperienza si chiude degustando un calice di Falanghina dei Campi Flegrei DOP, valorizzando la continuità tra la storia del luogo e i frutti attuali del suo territorio.
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