Gli affreschi della Tomba François di Vulci, acquisiti recentemente dallo Stato, saranno esposti permanentemente al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con una prestigiosa mostra.
Datata tra il 340 e il 320 a.C. e scavata nel tufo, conservava un articolato programma decorativo composto da una serie pannelli dipinti distaccati nel 1863 e finalmente esposti al pubblico.
La Tomba François occupa un posto centrale nella storia dell’arte antica per la qualità delle sue pitture e per la complessità del loro significato. Il ciclo figurativo intreccia infatti mito greco, memoria storica etrusca e autorappresentazione aristocratica, offrendo una testimonianza eccezionale dell’immaginario politico e culturale dell’Etruria ellenistica. Unisce temi tratti dalla mitologia greca (in particolare dal ciclo troiano e dal ciclo tebano) a temi di storia eroica locale, in un contesto sostanzialmente anti-romano. Le scene sono raffrontate tra loro con intenti analogici, per esprimere il concetto di vendetta e riscatto. Gli affreschi sembrano riferirsi soprattutto alle guerre tra etruschi e romani, rappresentando questi ultimi in maniera negativa, ma anche a lotte tra le varie città etrusche.
L’esposizione consente di ricostruire idealmente il contesto originario del monumento. Grazie alla collaborazione di importanti istituzioni internazionali, tra cui il Musée du Louvre, il British Museum, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, sono riuniti reperti, documenti, copie storiche e materiali legati alla vicenda della tomba (tra cui ceramiche e preziosi gioielli antichi)
Dove
Piazzale Villa Giulia, 9, Roma (RM)
Info aggiuntive
- L’accesso alla Tomba è consentito massimo a 30 persone con eventuale guida inclusa