Un programma ricco di colori e contrasti, capace di esaltare la brillantezza degli ottoni e il ritmo travolgente delle percussioni, valorizzando il talento e la sensibilità interpretativa dei giovani musicisti della Massimo Youth Orchestra. In un luogo simbolo della bellezza e della biodiversità della nostra città, la musica diventa occasione di incontro, condivisione e crescita, testimoniando ancora una volta il valore educativo e sociale dell'esperienza orchestrale giovanile. Vi aspettiamo per vivere insieme una serata speciale, nella quale l'entusiasmo dei ragazzi, la forza della musica e il fascino senza tempo dell'Orto Botanico si uniranno in un'unica, emozionante armonia.
Where
Via Lincoln 2, Palermo (PA)
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16Luglio
Programma orchestra d’archi
Programma orchestra d’archi
- Corelli Concerto grosso in re magg. Op.6 n.1
Largo/Allegro – Largo/Allegro – Largo/Allegro - Allegro
W.A.Mozart Adagio e fuga in do min. KV 546
- Elgar Serenata in mi min. Op. 20
Allegro piacevole – Larghetto – Allegretto
- Webern Langsamer Satz
- Bartok Rumanian folk dances
Jocul cu bata – Braul – Pe loc – Bucimeana
Poarga romaneasca – Maruntel – Maruntel
Il programma del concerto attraversa oltre due secoli di storia della musica, partendo dal Concerto grosso di Arcangelo Corelli (1862) sino a giungere alle Danze popolari rumene di Bela Bartok (1917).
Primo di una raccolta di dodici, il Concerto grosso Op. 6 n.1 racchiude in sé tutte le caratteristiche stilistiche della musica strumentale di Corelli, che furono in seguito uno standard di riferimento per molti compositori fino a gran parte del settecento.
I 12 Concerti di Corelli costituiscono il magistrale modello per la forma Concerto grosso a cui in seguito si sarebbero ispirati Georg Friedrich Handel, Francesco Geminiani, Antonio Vivaldi, Giovanni Battista Somis (allievo di Corelli) e altri ancora.
L’adagio e fuga in do minore K564 porta la data del 26 giugno 1788, Mozart attraversava allora una fase di vivissimo interesse per il contrappunto.
Concepì così un’opera che pur con uno sguardo al passato, la forma Adagio e fuga tanto cara a Johann Sebastian Bach, si proietta nel futuro attraverso soluzioni armoniche, specie nell’adagio, visionarie per quell’epoca.
Il risultato è un’opera di grande impatto emotivo e di potenza drammatica.
Al 1892 risale la stesura della Serenata per archi Op.20 di Edward Elgar.
Considerato uno dei rinnovatori della musica inglese a cavallo tra ‘800 e ‘900,
Elgar ebbe una formazione musicale fortemente influenzata dalle opere di Wagner e in generale dagli autori ottocenteschi tedeschi e francesi.
La Serenata per archi è sicuramente una delle sue opere strumentali più raffinate, animata da un profondo sentimento naturalistico e religioso della vita.
Opera giovanile (1905) è il Langsamer satz di Anton Webern, prima che lo stesso intraprendesse la via della composizione dodecafonica.
In questa pagina Webern riesce a condensare infinite sfumature di sentimento e altrettante suggestioni, e lo fa attraverso un linguaggio armonico fortemente tonale ponendosi con quest’opera in diretta prosecuzione con la tradizione tardo romantica che da Wagner arriva sino a Mahler passando per Brahms e Strauss.
PRENOTAZIONE PRESTO DISPONIBILE
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21Luglio
SERENATA IN SI BEMOLLE MAGGIORE K361 "GRAN PARTITA"
Presso il Piazzale Ucria dell'Orto Botanico di Palermo, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart si dispiegherà in tutta la sua straordinaria bellezza attraverso l'esecuzione della Serenata in Si bemolle maggiore K 361, detta "Gran Partita", autentico capolavoro della letteratura cameristica per fiati.
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Composta intorno al 1781, la "Gran Partita" rappresenta una delle espressioni più elevate del genio mozartiano: sette movimenti di sorprendente ricchezza espressiva nei quali eleganza, profondità e brillantezza convivono in perfetto equilibrio. L'organico inconsueto, che valorizza le diverse sfumature timbriche degli strumenti a fiato, dà vita a un dialogo continuo, fatto di slanci virtuosistici, momenti di intensa cantabilità e pagine di raffinata introspezione.
Particolarmente celebre è il celeberrimo Adagio, una delle pagine più commoventi mai scritte da Mozart, capace ancora oggi di parlare direttamente all'animo di chi ascolta, sospendendo il tempo in un'atmosfera di pura poesia.
L'Ensemble di Fiati dell'Orchestra della Fondazione Teatro Massimo di Palermo, guidato dal Maestro Michele De Luca, accompagnerà il pubblico in questo straordinario viaggio musicale, offrendo l'occasione di riscoprire la forza comunicativa della musica da camera in un contesto unico, dove arte e natura si incontrano e si esaltano reciprocamente.
Un appuntamento che invita all'ascolto, alla contemplazione e alla condivisione della bellezza, nel segno di Mozart e della sua inesauribile capacità di emozionare e unire generazioni diverse attraverso il linguaggio universale della musica.