Esposto a Palazzo Madama il dipinto di Johannes Vermeer Donna in blu che legge una lettera, un prestito eccezionale concesso dalla Città di Amsterdam e dal Rijksmuseum.
Il progetto espositivo suggerisce una lettura di Vermeer e della sua opera non solo come maestro della luce e degli interni, ma come autore di una vera e propria “pittura mentale”, esito di una rivoluzione ottica e concettuale che attraversa la cultura olandese del Seicento.
Attraverso l’accostamento con una selezione di opere delle collezioni di Palazzo Madama - incisioni, arredi, ceramiche - l’esposizione della Donna in blu che legge una lettera offre l’opportunità di approfondire alcuni dei temi centrali del dipinto: la dimensione intimista e molto femminile della scena, di sorprendente modernità; la poetica della sottrazione, che genera attesa e concentrazione; l’osservazione delle molteplici tonalità di blu che costruiscono l’alternanza di ombre e luci; il contesto storico e socio-economico dei Paesi Bassi nel Seicento; il ruolo delle mappe del Secolo d’oro olandese e delle corrispondenti sabaude, spesso edite dagli stessi geografi olandesi della famiglia Blaeu, che permettono di ripercorrere i le tappe fondamentali della storia della cartografia, dalle prime carte nautiche agli atlanti stampati in Olanda nel XVIII secolo.
L’allestimento è provvisto di una tavola con riproduzione del dipinto in alta definizione e disegno in rilievo: tramite tre Qrcode è possibile accedere a una descrizione audio in lingua italiana e inglese e a una descrizione in LIS Lingua dei Segni Italiana con sottotitolazione. Questi strumenti sono stati realizzati da Tactile Vision Lab e dall’Istituto dei Sordi di Torino in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Torino.
L'iniziativa inaugura la rassegna Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti.
Non semplici “prestiti eccellenti”, ma progetti di approfondimento scientifico e culturale, costruiti come dispositivi narrativi capaci di generare conoscenza, dialogo interdisciplinare e nuove chiavi di lettura del patrimonio.
Dove
Piazza Castello, 10122 Torino