Serate di spettacoli a Castel Sant’Angelo inclusi nel biglietto d’ingresso.
Where
Lungotevere Castello, 50
Additional Info
- Non è consentito l’utilizzo del guardaroba.
- Non è consentito introdurre animali
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Grenzenlos Baba Yaga | Musica
2 luglio, ore 21
Florian Gunacker, contrabbasso
Raffaella della Gemma, violino e voce
Jasmin Meiri, percussioni e voce
Anela Cindrak, fisarmonica
David Mandlburger, chitarraRadicata nella mitologia slava, la figura di Baba Yaga - archetipo della strega - è stata a lungo fonte di ispirazione artistica e musicale. La band, che ne porta il nome, abbraccia i suoni dell’Europa orientale ed è una delle novità più interessanti della scena musicale globale. Ha già conquistato il pubblico con un emozionante tour internazionale, incantando gli ascoltatori grazie alla musica pura e autentica e al sound virtuosistico e infuocato, che invitano a una danza estatica.
Florian Gunacker contrabbasso, Raffaella della Gemma violino e voce, Jasmin Meiri percussioni e voce, Anela Cindrak fisarmonica e David Mandlburger chitarra suonano insieme dal 2022: il loro repertorio spazia da selvaggi brani balcanici, melodie klezmer, swing vivace, jazz gitano, danze orientali, fino a composizioni contemporanee scritte, reinterpretate e arrangiate dalla band stessa.
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L’anima del mondo per Adriano imperatore, nostro contemporaneo | Teatro
10 luglio, ore 21
Marco Cavalcoli, Lorenzo Tomio
Drammaturgia Lorenzo Gioielli
Voce Marco Cavalcoli
Musiche Lorenzo TomioC'è un modo di esercitare il potere che non si misura con le conquiste, ma con ciò che costruisce. Non con i confini che sposta, ma con quelli che tiene fermi, per scelta deliberata, per visione. Adriano fu un imperatore che decise di fermarsi. Ovvero di muoversi diversamente. Percorse l'impero in lungo e in largo come viaggiatore curioso e attento, non alla testa di un esercito. Per conoscere i luoghi, incontrare le persone, ascoltare. La Grecia lo affascinò in modo particolare, con la sua lingua, la sua filosofia, le sue forme. In quella civiltà riconobbe qualcosa di essenziale e da essa si lasciò trasformare.
L’Anima del mondo non racconta le gesta dell'imperatore: non è storia, né agiografia. È un omaggio poetico e musicale ad alcuni aspetti di una figura straordinaria, come la tolleranza verso le diversità dell'impero, l'amore per l'architettura e le arti, la capacità rara di usare il potere come strumento di cura e di bellezza.
Il titolo evoca un principio antico: l'idea che esista una forza creatrice che non domina il mondo, ma lo plasma, lo ordina, lo rende degno di essere abitato. È in questo senso che vogliamo ricordare Adriano, come costruttore piuttosto che conquistatore, custode di civiltà piuttosto che signore delle armi.
Nel luogo in cui volle erigere il suo mausoleo, a pochi metri dal biondo Tevere, proviamo ad evocare quella voce antica, della quale è rimasto pochissimo oltre a rare testimonianze postume, attraverso altre voci che in qualche misura vi si accostano. Parole e musica nel luogo che lui stesso scelse come soglia tra la vita e ciò che viene dopo.
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Cuor di Coniglio | Danza
16 Luglio, ore 21
Spettacolo per bambini e adulti dai 6 anni in su
Collaborazione artistica Giorgio Rossi Disegno luci Marco Oliani Sound designer Tommaso Marzini Della Ragione Scenografia e costumi Matilde Gori / Atelier scenografia Zaches Produzione Associazione Sosta Palmizi, Pilar Ternera / Nuovo Teatro delle Commedie e Straligut Teatro Con il sostegno residenziale di Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Wintergarten – Atelier di teatro permanente e In Tel Fade
Cuor di Coniglio è una poetica fiaba moderna che esplora la fragilità e il coraggio di accettarsi. Vincent è un bambino felice e fantasioso che, ferito dal crudele drago del giudizio degli altri, si chiude nel suo castello interiore, perdendo il cuore e il contatto con sé stesso. Con l’aiuto di Rosi, un eccentrico e danzante coniglio, Vincent intraprende un viaggio simbolico e surreale alla ricerca del suo cuore perduto. Lo spettacolo, attraverso il linguaggio del teatro fisico e della clownerie, è un invito a superare la paura del giudizio e a scoprire la bellezza nella fragilità. Cuor di Coniglio è un inno alla libertà di essere sé stessi per guardare il mondo da una nuova prospettiva e mostrandosi, semplicemente, per ciò che si è.
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Segni - Excursus | Danza
23 luglio, ore 21.00
Coreografia e regia di Ricky Bonavita Musiche originali e regia del suono Michelangelo Lupone Musiche Ake Parmerud, Horacio Vaggione, Patrick Ascione, Adrian Moore Assistente alla coreografia Valerio De Vita Interpreti Valerio De vita, Andrea Di Matteo, Claudia Pompili, Francesca Schipani, Ricky Bonavita Costumi Daniele Amenta e Yari Molinari Disegno luci Livia Caputo Allestimento scenico Emanuela Mentuccia Produzione PinDoc con il contributo del Mic e della Regione Siciliana
Dal Festival Artescienza 2025 nasce Segni, una serata di musica e danza contemporanea a cura di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita.
Nel rinnovarsi di un rodato connubio poetico, gli artisti si sono concessi una nuova avventura alla luce di una retrospettiva che ha visto anni di collaborazione. All’interno di un’articolata regia musicale e coreografica, la serata si snoda con diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano, vivono storie proprie e a tratti interagiscono.
Lo spettacolo offre una varietà di proposte musicali e coreografiche e ne caratterizza i vari interventi e quadri: una creazione che segna un nuovo step dei due autori, da sempre protesi verso la contemporaneità, in una continua e interattiva condivisione di intenti e di regie, articolate in luoghi e contesti sempre diversi, con proposte di corpi adattivi e contenuti multimediali.
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Il Castello degli Angeli Ostinati | Circo
28-29-30 Luglio e 1-2 Agosto, ore 19:30 e 21:30;
5-6 Agosto, ore 19:00 e 21:45
Ideato e diretto da Giacomo Costantini Testi originali di Wu Ming 2 Musiche originali di Valeria Sturba, Giuseppe Franchellucci, Giacomo Costantini Con Alessandra Silvi, Clio Gaudenzi, Giulia Arcangeli, Guenda Bournens, Selyna Bogino, Valeria Sturba, Andrea Farnetani, Cristiano Spadoni, Diego Rotatori, Enrico Tarsi, Giacomo Costantini, Giuseppe Franchellucci, Luca “Novas” Terranova, Luis Paredes, Wu Ming 2
Ideato dal drammaturgo circense Giacomo Costantini, Il castello degli angeli ostinati è un percorso artistico site specific che trasforma i luoghi più suggestivi di Castel Sant’Angelo in palcoscenici per un racconto itinerante, articolato lungo un doppio percorso che si snoda attraverso il Cortile del Teatro, la Sala Paolina, il Cortile dell’Angelo, la Biblioteca e la meravigliosa Terrazza. Il progetto coinvolge alcuni dei nomi più prestigiosi della scena artistica nazionale e internazionale e nasce per integrare le molteplici forme espressive del circo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura: una sperimentazione del tutto inedita in Italia, capace di tenere insieme diverse sensibilità artistiche.
Max 60 persone per spettacolo. Ogni spettacolo ha due percorsi paralleli.
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Promenade / Partita | Danza e Teatro
5 e 6 Agosto, ore 19 e 21.45
Creazione itinerante in situ di Ambra Senatore in complicità con gli interpreti. Con Matteo Ceccarelli, Jonathan Kingsley Seilman e Ambra Senatore. Ambiente sonoro di Jonathan Kingsley Seilman
Ambra Senatore, coreografa e direttrice del Centro Coreografico Nazionale di Nantes dal 2016 al 2025, presenta da dieci anni delle Promenades, incursioni coreografiche itineranti create in stretta connessione con luoghi ogni volta differenti: musei, castelli, fabbriche, centri abitati, cantieri, luoghi della memoria ecc.
Ogni Promenade è una creazione completamente nuova, immaginata ad hoc in ogni contesto; si ispira alla storia del luogo, alla sua architettura, ma anche alle storie di chi lo ha abitato e lo abita. Con serio umorismo e un giocoso senso dell’assurdo, i riferimenti al luogo diventano occasione di riflessioni sull’attualità e sulla natura umana.
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Partita | Danza e Musica
5 e 6 agosto, ore 21.30
Di e con Ambra Senatore e Jonathan Kingsley Seilman, in collaborazione con Matthieu Coulon Faudemer
Partita si basa su una relazione giocosa tra la coreografa ed il compositore J. K. Seilman. Come nelle partite della musica italiana di fine Seicento e del Settecento, qui si gioca sulla variazione e sull’interpretazione, in un dialogo tra musica, danza e parola. Il pretesto è il tema della memoria. Danza e musica interagiscono facendosi eco a vicenda, senza mai essere subordinate l’una all’altra. Al centro del progetto è la relazione come in tutta la produzione della coreografa torinese: relazione tra i due interpreti e tra loro e gli spettatori e le spettatrici.
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100 Miles the Journey continues | Musica
12 Agosto, ore 21
Dario Cecchini (flauto, sassofono tenore e baritono) Fabrizio Savino (chitarra ed elettronica) Cettina Donato (pianoforte, composizioni e arrangiamenti) Dario Rosciglione (contrabbasso e basso elettrico) Mimmo Campanale (batteria)
Un progetto di composizioni originali ispirato alla visione artistica e allo spirito innovativo di Miles Davis. L’idea nasce da una domanda semplice la cui risoluzione è impegnativa: che musica avrebbe immaginato oggi Miles Davis, immerso nei linguaggi sonori e nelle influenze del nostro tempo?
Le composizioni esplorano questa prospettiva immaginaria intrecciando la tradizione jazzistica con sensibilità contemporanee, nuove possibilità timbriche e ampi spazi di improvvisazione. Più che un tributo, il progetto è un viaggio creativo che assume l’attitudine di Miles Davis – curiosità, rischio artistico e continua trasformazione – come impulso generativo per nuove traiettorie musicali.
Una scelta simbolica definisce l’identità del progetto: sul palco non è presente una tromba.
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Mondo | Danza
26 Agosto, ore 19 e 21:30
Di e con Gennaro Lauro Idea e performance Gennaro Lauro Luci Gaetano Corriere Produzione Lauro/Cie Meta Coproduzione Sosta Palmizi Partners KommTanz/Abbondanza Bertoni 2019, FabbricAltra - Schio Accolto e sostenuto da Ménagerie de Verre - Paris (dir. MT Allier), L’Échangeur CDCN Hauts-de-France, CND - Pantin, Tanz Comany Gervasi (Wien), CENTQUATREParis, RAMDAM un centre d’art (Francia) Progetto residente presso FabricAltra, Schio e nell’ambito del programma di residenze KommTanz 2019 - Abbondanza/Bertoni, Rovereto Progetto selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore - Anticorpi XL 2020 Progetto selezionato tra i ’40 Winks’ di Aerowaves 2021
Mondo significa terra, ma anche il gioco della ‘campana’ ed è l’opposto di immondo. Scelto d’istinto dall’autore, il titolo abbraccia il groviglio di aspetti di questo lavoro e la ricerca muove dall’osservazione di ciò che Lauro definisce la “supremazia del risultato”: la smania di compimento, il desiderio di una narrazione accurata che possa valere per sempre. Il nostro desiderio inconfessato di essere cose.
Poi c’è il respiro, atto continuo e implacabile che accompagna per tutta la vita: la sola possibilità di essere è continuare a essere, a respirare e camminare, senza mai “cessare di scolpire la nostra statua interiore”.
Mondo è la resistenza di un bambino che gioca a campana in un cortile, una purezza mai definitiva, la “totalità dei fatti, non delle cose”.
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Soirée Riva & Repele | Danza e Musica
2 settembre, ore 19 e 21.30
Sasha Riva, Simone Repele Coreografie di Sasha Riva e Simone Repele Danzatori Sasha Riva e Simone Repele Violinista Leonardo Mazzarotto
Riva & Repele è una compagnia di danza fondata nel 2020 da Simone Repele e Sasha Riva, due danzatori e coreografi uniti da una visione condivisa e da una profonda esigenza di espressione artistica.
Dopo anni di attività come interpreti in compagnie di balletto quali l’Hamburg ballet e il Ballet du grand théâtre de Genève, hanno scoperto una passione comune per la creazione e la narrazione attraverso il movimento. La loro forte presenza scenica e le loro sensibilità artistiche complementari li hanno naturalmente portati a collaborare come duo coreografico, attingendo alle rispettive prospettive individuali e alle ispirazioni maturate nel corso dei loro percorsi professionali e formativi.
La critica li ha definiti “poeti della danza”. Il loro primo balletto a serata intera, Lili Elbe show, ha ricevuto ampi consensi dalla critica nei teatri di Svizzera, Italia e Spagna, inclusa una presentazione al Festival Madrid en danza. Nel 2022 hanno collaborato con il rinomato regista Damiano Michieletto per il Caracalla festival e, nel 2025, hanno curato le coreografie per il nuovo allestimento di West side story firmato da Michieletto.
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Every Brilliant Thing Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) | Teatro
9 settembre, ore 21
Di Duncan Macmillan con Jonny Donahoe Traduzione Michele Panella Aiuto regia Antonietta Bello Oggetti di scena Elisabetta Ferrandino Una co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia / Sardegna Teatro Spettacolo vincitore del Premio nazionale Franco Enriquez 2022
Filippo Nigro, protagonista e regista assieme a Fabrizio Arcuri, porta in scena un racconto di autofiction scandito da “liste di cose per cui vale la pena vivere”, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui la vita debba essere vissuta: una lista che si allunga con il tempo, dall’infanzia alla vita adulta, fino a enumerare un milione di valide ragioni.
Un racconto-confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili dà vita a «uno spettacolo che varia ogni sera, che non è mai lo stesso in base alla risposta del pubblico e alla temperatura emotiva in sala».
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IO | Teatro
23 settembre, ore 21
Di Flavia Mastrella e Antonio Rezza Con Antonio Rezza Quadri di scena Flavia Mastrella (mai) Scritto da Antonio Rezza Assistente alla creazione Massimo Camilli Luci e tecnica Alice Mollica Macchinista Eughenij Razzeca Organizzazione generale Stefania Saltarelli Foto Flavia Mastrella, Annalisa Gonnella, Giulio Mazzi, Stefania Saltarelli Ufficio stampa Artinconnessione Organizzazione e comunicazione This is Acqua Una produzione La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello - Rezza Mastrella
Io è lo storico capolavoro teatrale d’avanguardia firmato da Antonio Rezza e Flavia Mastrella. La rappresentazione è un’incursione grottesca e surreale nella quotidianità e nella psiche umana, in cui il radiologo esaurito protagonista fa le lastre sui cappotti dei pazienti…
Dalle atmosfere surreali e provocatorie, IO è uno storico spettacolo cult (ideato nel 1998), per il quale i geniali ideatori sono stati insigniti del Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia. È un’opera che demolisce gli schemi tradizionali per esplorare l’animo umano attraverso l’assurdo e il paradosso.
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Pitecus | Teatro
24 settembre, ore 21
Di Flavia Mastrella e Antonio Rezza Con Antonio Rezza Quadri di scena Flavia Mastrella (mai) Scritto da Antonio Rezza Assistente alla creazione Massimo Camilli Luci e tecnica Alice Mollica Macchinista Eughenij Razzeca Organizzazione generale Stefania Saltarelli Foto Flavia Mastrella, Annalisa Gonnella, Giulio Mazzi, Stefania Saltarelli Ufficio stampa Artinconnessione Organizzazione e comunicazione This is Acqua Una produzione La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello - Rezza Mastrella
Pitecus racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici e aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive: ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
I personaggi sono brutti somaticamente e interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche.
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Francesco, l’Angelo degli Ultimi | Teatro
4 ottobre, ore 21
Massimo Verdastro, Dario Guidi Recital con musica a cura di Massimo Verdastro Con Massimo Verdastro e Dario Guidi Musiche con arpa eseguite dal vivo di Dario Guidi Drammaturgia di Desirée Massaroni e Massimo Verdastro Luci di Marcello D’Agostino
Uomo, santo, poeta, San Francesco d’Assisi ha attraversato i secoli come una delle figure più luminose e complesse della storia, sia quella spirituale che quella artistica.
Il recital nasce dal desiderio di avvicinarsi a lui attraverso uno sguardo intimo e plurale, ricordandolo non solo per ciò che è stato, ma per come è stato visto, vissuto e narrato.
Le voci di chi lo ha incontrato e di chi lo ha ricordato si intrecciano per rievocare la figura di un uomo che ha saputo unire spiritualità e arte, semplicità e profondità, trasformando la propria esperienza di vita in una forma di espressione universale.
A dare voce e corpo a questo percorso sono Massimo Verdastro e Dario Guidi. Ad accompagnare la parola, la musica dal vivo dell’arpa celtica.