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Domus transitoria

Roma
Aree Archeologiche

 

Apertura al pubblico dal 12 aprile 2019. 

Lo storico Svetonio racconta come uno scandalo il grande impegno dedicato da Nerone all’edificazione del suo palazzo privato: la Domus Transitoria, che permetteva di “transitare" dal Palatino all’Esquilino, seguita, dopo l’incendio del 64 d.C., dalla Domus Aurea. E infatti le pitture, gli stucchi e i marmi che decorano questi ambienti anticipano per magnificenza quelli della stessa Domus Aurea. 

Della prima reggia di Nerone sul Palatino sono ancora riconoscibili alcuni suggestivi ambienti. Tra questi, uno spazio originariamente occupato da un ricco ninfeo con giochi d’acqua tra forme architettoniche simili a una quinta teatrale e, giusto di fronte, un triclinio circondato da colonne di porfido e pilastri in marmi policromi, destinato al riposo e allo svago dell’imperatore. 

Visibili altre due stanze di cui restano i segni della preziosa decorazione di affreschi, stucchi e pavimenti marmorei. Parte dei reperti sono conservati nel vicino Museo Palatino. Qui vengono esposti e ritornano per la prima volta sul Palatino — dopo 300 anni e grazie a un importante prestito frutto di un accordo di collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli —, alcuni affreschi distaccati al momento della scoperta da un ambiente coperto con volta a botte: due grandi fregi e delle formelle. Lo stile delle immagini dipinte ha suggerito l’attribuzione a Famulus o Fabullus, il pittore della Domus Aurea citato da Plinio. 

Scoperti nel Settecento dai Farnese — identificati erroneamente come i Bagni di Livia — poi indagati con criteri scientifici e conservati agli inizi del Novecento da Giacomo Boni, questi ambienti sono stari oggetto, negli anni recenti, di un lungo lavoro di restauro e messa in sicurezza. 

Il progetto di valorizzazione scientifica, che potenzia la comprensione del monumento agli occhi del pubblico, e costituito dall’illuminazione, studiata per differenziare gli spazi originariamente a cielo aperto rispetto a quelli chiusi, e da tre installazioni multimediali/proiezioni.
Queste restituiscono adesso l’atmosfera dci luoghi, lo sfarzo e la preziosità dei decori che li caratterizzava.
In particolare, una postazione consente di indossare un visore per la realtà virtuale con cui si osserverà una ricostruzione realistica del triclinio e del ninfeo.

L’itinerario di visita prosegue, una volta attraversati una serie di squarci nelle fondazioni del palazzo degli imperatori flavi, in uno spazio con una grande lamina. Uscendo da questa, il visitatore incontra un’intera parete, completamente rossa, che reca le tracce dell’originaria decorazione con foglie ed elementi vegetali tipici della pittura di giardino.

Accanto agli intonaci pittorici, spiccano in tutto il percorso i marmi colorati dei rivestimenti pavimentali e parietali: motivi vegetali ed elementi geometrici curvilinei si combinano nell’alternanza delle quattro specie marmoree predilette dall’imperatore Nerone, il porfido rosso, il porfido verde greco, il giallo antico e il pavonazzetto provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo (Grecia, Egitto, Asia Minore). Il livello di perfezione di questi disegni tocca il culmine nel pavimento della grande aula a tre navate sotto la Casina Farnese: forse l’esemplare più raffinato tra i sectilia pavimenta restituitoci dall’antichità romana e certamente ancora di età neroniana. Il pavimento è in parte coperto da una fontana ovale pertinente il grande triclinio del palazzo imperiale fatto edificare da Domiziano, noto con il nome di Coenstio lovis: un forte esempio della stratificazione tipica della modalità corruttiva degli antichi romani.

 

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Come Arrivare

ingresso via Sacra - Arco di Tito - Roma 

autobus
75, 81, 673, 175, 204

tram
3, 19

metropolitana
Metro B, fermata Colosseo

Servizi e Accessibilità

visite didattiche singoli
visite didattiche gruppi
visite didattiche scuole
bookshop

MODALITA’ DI VISITA

  • L’ingresso al monumento è contingentato per necessità di tutela.
  • L’ingresso rientra nel biglietto Foro-Palatino SUPER, valido un giorno. Nel biglietto è compreso l’accesso al Museo Palatino e al Criptoportico neroniano, alle case di Augusto e di Livia, all’Aula Isiaca con la Loggia Mattei, al Tempio di Romolo, a Santa Maria Antigua con Oratorio dei Quaranta Martiri e alla Rampa di Domiziano.
  • Non accessibile a disabili motori. Percorso sconnesso.
  • Consigliate scarpe comode.
  • Non sono previste visite guidate. All’interno della Domus le guide possono parlare solo nel passaggio da una sala all’altra, considerando però che non sono previsti tempi di stazionamento.

Info e Prenotazioni

lunedì-venerdì 9.00 - 13.00 | 14.00 - 17.00
sabato 9.00 - 14.00

 

+ 39 06 39967700

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Roma

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Visite Didattiche

Singoli
  • Ingresso solo con visita accompagnata.

     

Gruppi
  • Ingresso solo con visita accompagnata.

    Non sono previste visite guidate. All’interno della Domus le guide possono parlare solo nel passaggio da una sala all’altra, considerando però che non sono previsti tempi di stazionamento.

Scuole
  • Ingresso solo con visita accompagnata.

    Non sono previste visite guidate. All’interno della Domus le guide possono parlare solo nel passaggio da una sala all’altra, considerando però che non sono previsti tempi di stazionamento.

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Orario

Aperto

09.00 - 18.00

dal venerdì al lunedì 
ingressi contingentati

 

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