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  • Cabras
    Area Archeologica di Tharros

Area Archeologica di Tharros

Oristano - Cabras
Aree Archeologiche

 

La città di Tharros, ubicata all’estremità meridionale della Penisola del Sinis, venne fondata alla fine dell’VIII sec. a.C. o nel VII da genti fenicie in un’area già frequentata in età nuragica, divenne in età punico-romana Tharros divenne una delle città più importanti della Sardegna

Su una delle tre colline su cui sorge, la più settentrionale, nota con il nome di Su Murru Mannu, è visibile ancora oggi un importante villaggio protostorico (età del Bronzo medio-recente) che doveva essere già abbandonato al momento dell’arrivo dei Fenici. Questi vi installarono il tofet, il tipico santuario a cielo aperto in cui erano deposti, all’interno di urne in terracotta, resti incinerati di bambini, talvolta accompagnati da stele arenaria. Si riferiscono a questo stesso periodo le prime fasi delle due necropoli di Capo San Marco e di San Giovanni, che ebbero in età punica un grande sviluppo monumentale, con l’escavazione di centinaia di tombe a camera e a fossa. Queste sepolture, costituite da un vano d’accesso generalmente provvisto di una gradinata e da una camera sepolcrale molto semplice, ospitavano gli inumati, deposti in posizione supina insieme a ricchi corredi ceramici e a oggetti personali anche preziosi. Proviene proprio da queste tombe la maggior parte dei numerosissimi manufatti (ceramiche, terrecotte, gioielli, amuleti, scarabei) che oggi si trovano custoditi presso i maggiori musei sardi, italiani e stranieri, recuperati soprattutto in occasione degli scavi regolari e soprattutto clandestini che almeno dal 1830 hanno interessato le necropoli tharrensi.

Di epoca punica è anche il cosiddetto “tempio monumentale”, di cui rimane un alto basamento risparmiato nella roccia, decorato sui lati da semicolonne doriche. A partire dalla conquista romana dell’isola, avvenuta nel 238 a.C., inizia un processo di profondo cambiamento che ebbe compimento solo in età romano-imperiale. Ad età repubblicana viene attribuita la risistemazione delle fortificazioni di Su Murru Mannu; alle preesistenti strutture in grandi blocchi di arenaria viene aggiunto un rifascio in grossi massi in basalto e l’innalzamento di un muro di controscarpa va a delimitare un largo e profondo fossato. Per quanto riguarda gli edifici di culto, va segnalato il cosiddetto “tempietto K”, attribuito al II secolo a.C. che, pur rifacendosi a schemi architettonici tipicamente italici, conserva alcuni elementi di tradizione punica. Il reimpiego nel complesso monumentale romano di due blocchi che recano incise alcune lettere semitiche ha fatto ipotizzare l’esistenza di un preesistente tempio, definito per tale ragione “tempio delle iscrizioni puniche”.

Nella successiva età imperiale la città si trasforma notevolmente. Viene effettuata una imponente risistemazione urbanistica che prevede l’organizzazione secondo schemi ortogonali del quartiere di Su Murru Mannu; attorno al II secolo d.C. le strade vengono dotate di una pavimentazione in basalto e viene realizzato un sistema fognario molto articolato per lo smaltimento delle acque bianche. Vengono edificati numerosi edifici pubblici monumentali, tra cui tre impianti termali, ubicati nella parte centrale della città, a poca distanza l’uno dall’altro. Tali edifici, realizzati in laterizi, erano dotati di spogliatoi, ambienti riscaldati artificialmente e altri in cui potevano farsi dei bagni freddi, in vari casi decorati con mosaici policromi. Ancora ad età imperiale deve attribuirsi l’acquedotto, i cui resti sono in parte visibili lungo la strada moderna che conduce agli scavi; a questo viene connesso il cosiddetto Castellum aquae, un grande edificio posto al centro della città, all’incrocio tra le due principali arterie stradali. La struttura, di pianta quasi quadrata, con all’interno otto pilastri delimitanti tre navate, pareti prive di aperture verso l’esterno e con tracce di malte idrauliche, viene generalmente interpretata come deposito dell’acqua portata a Tharros dall’acquedotto; davanti ad essa sono stati riconosciuti i resti di una fontana monumentale.

Alla fase paleocristiana si ascrive la trasformazione di una delle terme in edificio sacro e l’impianto di un battistero. Successivamente la città conosce una lenta decadenza e un progressivo spopolamento, dovuti anche alle incursioni dei Saraceni; nel 1071 la sede episcopale viene trasferita a Oristano, divenuta anche capitale giudicale, decretando, o meglio prendendo atto, della fine del centro antico.

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Come Arrivare

In treno
La stazione più prossima è quella di Oristano, a circa 6 km da Cabras.
 

Autobus di linea extraurbana
collegano Oristano e Tharros solo nel periodo estivo.
 

In auto
Dalla Strada Statale 131 uscita ORISTANO NORD, seguire le indicazioni per Cabras e San Giovanni di Sinis-Tharros. Nell’abitato di San Giovanni di Sinis si trovano più aree parcheggio, da cui circa 500-800 metri di percorso pedonale fino all’ingresso dell’area archeologica.
 

Da Pasqua a settembre, possibilità di raggiungere l’ingresso con trenino turistico panoramico (info e prenotazioni 0783 370019).


In autobus di linea solo luglio e agosto, autobus di linea extraurbana da Oristano con passaggio a Cabras

Servizi e Accessibilità

visite didattiche singoli
visite didattiche gruppi
visite didattiche scuole
bookshop
ristorante
caffetteria
sito accessibile
Parzialmente accessibili per disabili in carrozzella.

Info e Prenotazioni

+39 0783 370019

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Cabras

Coopculture

Biglietteria

Tariffe

Intero:

Ridotto:

€ 3,50 per ragazzi 6 - 17 anni | young people aged 6 - 17 
€ 4,00 per persone sopra i 65 anni e universitari fino a 26 anni | over 65, university students uder 26
 

 

 

€ 5,00 per ragazzi 6 - 17 anni | young people aged 6 - 17 
€ 7,00 per persone sopra i 65 anni e universitari fino a 26 anni | over 65, university students uder 26

Gratuito:

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Visite Didattiche

Singoli
    • ITINERARI ARCHEOLOGICI E NATURALISTICI NEL SINIS

    Escursioni e percorsi tematici archeologici e naturalistici (eventualmente con degustazioni enogastronomiche) nella Penisola del Sinis, con operatore dedicato, con mezzo proprio.
     

    Per info e prenotazioni +39 0783 370019

Gruppi
    • ITINERARI ARCHEOLOGICI E NATURALISTICI NEL SINIS

    Escursioni e percorsi tematici archeologici e naturalistici (eventualmente con degustazioni enogastronomiche) nella Penisola del Sinis, con operatore dedicato, con mezzo proprio.
     

    Per info e prenotazioni +39 0783 370019

Scuole
    • ITINERARI ARCHEOLOGICI E NATURALISTICI NEL SINIS

    Escursioni e percorsi tematici archeologici e naturalistici (eventualmente con degustazioni enogastronomiche) nella Penisola del Sinis, con operatore dedicato, con mezzo proprio.
     

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Orario

Aperto

09.00 - 18.00

tutti i giorni da aprile a maggio

09.00 - 19.00

tutti i giorni a giugno e luglio

09.00 - 20.00

tutti i gioeni ad agosto

09.00 - 19.00

tutti i giorni a settembre

09.00 - 18.00

tutti i giorni a ottobre 

09.00 - 17.00

da martedì a domenica da novembre a marzo 

Chiuso

lunedì da novembre a marzo

25 dicembre

1 gennaio 

 

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