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  • Padova
    Museo della Padova Ebraica
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    Museo della Padova Ebraica

Museo della Padova Ebraica

Padova
Musei

 

Il Museo trova collocazione nell’edificio già Sinagoga Tedesca in via delle Piazze 26, nella zona del Centro Storico nota come Ghetto.

Eretta a partire dall’anno 1522, fu data alle fiamme e distrutta nel maggio del 1943, da parte di squadracce fasciste.

Rimasta per lunghissimo tempo un rudere a tacita testimonianza cittadina della capacità del male, ne fu intrapresa la ristrutturazione da parte della Comunità Ebraica con ridotti contributi della Regione e del Comune di Padova. Il restauro filologico eseguito, ha riconsegnato uno spazio di grande fascino, avvalorato soprattutto dall’impronta dei matronei (oggi chiusi) e dallo scalone ottocentesco di accesso.

Il museo è costituito da un'unica ampia sala di circa 200 mq, dove lo spazio è scandito da diverse vetrine che espongono importanti oggetti della vita ebraica padovana, in particolare oggetti d'uso rituale, e da una zona adibita ad auditorium. 

Il museo offre ai visitatori un'esperienza multimediale grazie ad una video installazione che permetterà di immergersi nella vita di dieci importanti figure ebraiche che hanno vissuto a Padova nei secoli passati.

In particolare l'istallazione audiovisiva "Generazione va, generazione viene"del registra Denis Brotto, racconta la storia della Comunità ebraica di Padova attraverso le storie di dieci sue personalità illustri, ma vuole essere idealmente il racconto di tutte le donne e di tutti gli uomini che ne hanno fatto parte e che l’hanno rappresentata, nonché di quelli chiamati a ricevere il testimone e poi a loro volta a trasmetterlo ad altri: da una generazione a quella successiva. Dieci attori interpretano dunque altrettante personalità della Padova ebraica, dal Quattrocento sino ai giorni nostri: Jeudah Minz, Meir Katzenellenbogen, Isaac Abravanel, Samuel David Luzzatto (SHaDaL), Moshè Chayyim Luzzatto (RaMHaL), Moshè David Valle, fino aLeone Romanin Jacur, Giacomo Levi Civita, Leone Wollemborg e Vittorio Polacco. Ogni racconto si sviluppa in un differente luogo della Padova ebraica: dalla sinagoga italiana ai sotterranei dell’ex sinagoga di rito tedesco, dalle corti del ghetto ai cimiteri ebraici, all’ex Convitto rabbinico all’Università di Padova, per eccellenza luogo di integrazione tra differenti culture. Per il regista è stato necessario trovare un modo originale, non consueto, per poter raccontare la vita della comunità ebraica patavina, così come cercare e adottare un insieme di soluzioni (narrative, visive, sonore) nuove, capaci soprattutto di evidenziare la compresenza di personalità e di epoche differenti, tutti e tutte ancora oggi presenti. Il video vuole trasmettere come la storia possa essere vista sotto molteplici punti di vista, sotto diverse angolazioni, sotto lo sguardo di esperienze e racconti di vita plurimi, tutti ugualmente indispensabili a formare una comunità. La soluzione scelta sono sei fonti visive, sei immagini: cinque proiettate direttamente sulle nicchie dell’antica sinagoga tedesca e una a lato, ad estendere il campo visivo. Si tratta di immagini pensate proprio per rappresentare un insieme
di vite, di persone, di pensieri che continuano a convivere tra loro, e assieme a noi, in particolare proprio nel Museo, luogo così carico di significati.
E proprio dal Museo il video prende le mosse e in esso si conclude, con un finale che vuole segnare un nuovo inizio per
la Comunità ebraica di Padova.

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Museo della Padova Ebraica

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Come Arrivare

via delle Piazze, 26 - Padova

Dalla stazione ferroviaria:

Bus e Tram: dalla stazione ferroviaria n.3, 12 e Tram direzione Guizza

A piedi dalla stazione ferroviaria 20 min. direzione Centro storico

 

Servizi e Accessibilità

visite didattiche singoli
visite didattiche gruppi
visite didattiche scuole
bookshop

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  • Luigi Mercanzin. Esedra

foto di scena della video installazione "Generazione va, Generazione viene”, regia di Denis Brotto
dal 28/06/18 al 14/10/18

Esedra era il titolo di lavorazione della video installazione "Generazione va, generazione viene" che caratterizza la sala museale; non poteva non esserlo per la raccolta scelta di quelle che sono le mappe dei territorî esplorati dalla troupe. Territorî situati tra realtà e immaginario.
La fotografia media. Lo strumento viene caricato di senso nell'atto dello scatto e l'azione è quella del cartografo in volo – la fotografia è aerea perché lo scenario è vasto e inesplorabile da terra anche se già calpestato.
Il singolo scatto spesso non basta – non fissiamoci con l'idea che la grandangolarità dell'ottica sia la soluzione. In quale altro modo ripresentare l'estendersi dei corpi mobili o immobili?
Il monocromo è una necessità scultorea e una porta aperta per noi osservatori. Entriamo e possiamo colorare senza timore con il nostro spettro luminoso.
Mercanzin Luigi (Padova 1977) pittore. Di formazione classica, in ambito veneto, non si distingue per l'arditezza dell'invenzione, ma per un placido immaginario trascendentale.

Info e Prenotazioni

049 661267 in orario museo

041 5240119 dal lunedì al venerdì  dalle 9.00 alle 16:00

padovaebraica@coopculture.it

Museo della Padova Ebraica

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Biglietteria

Il Museo rientra nell'Arte Terme Card

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Tariffe

Intero: € 8.00

Ridotto: € 6.50

Altre Riduzioni
  • scuole € 4.50

Gratuito: bambini 0 - 6 anni

Prevendita biglietti e turni d'ingresso

Singoli
  • € 1.00 a persona

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Visite Didattiche

Singoli
  • Tutte le domeniche

    • ore 10.00 "Un milione di discendenti" percorso guidato dal Museo al Cimitero Antico di via  Wiel (partenza dal Museo della Padova ebraica)

    ingresso con guida € 9 a persona

    • ore 12.00 e 16.00 visita guidata al  Museo e alla Sinagoga

    ingresso con guida €12 a persona.

     

     

Gruppi
  • Visite guidate a:

    • Museo per capire l'uso e il significato degli oggetti esposti;
    • Sinagoga Italiana, fondata nel 1548, ricollocata nel 1617 è caratterizzata dall'Aron in marmi policromi e dal Pulpito ricavato da un unico olmo dell'Orto Botanico abbattuto da un fulmine;
    • Antichi cimiteri creati a partire dal 1527 raccolgono i resti di studiosi, talmudisti e cabalisti di fama mondiale. 
    • Padova ebraica presenti in città dal 1280, nel 1603 gli ebrei vennero segregati nel Ghetto, ove già erano presenti le sinagoghe. La visita in esterno conduce alla scoperta di luoghi e architetture caratteristiche.

    Le visite sono disponibili in italiano, inglese, francese e tedesco.

    Prenotazione obbligatoria.

Scuole

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Orario

Aperto

14.00 - 18.00

Giovedì, dal 1 ottobre al 31 maggio

09.30 - 13.30

Venerdì, dal 1 ottobre al 31 maggio

 

10.00 - 18.00

Domenica, dal 1 ottobre al 31 maggio

10.00 - 18.00

Lunedi, venerdì e domenica, dal 1 giugno al 30 settembre

10.00 - 14.00

Lunedì, dal 1 ottobre al 31 maggio

Chiuso

In occasione della ricorrenza ebraica di Pesach 

 

 

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