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    MEIS - ebrei, una storia italiana. I primi mille anni
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MEIS - ebrei, una storia italiana. I primi mille anni

Ferrara
Musei

 

Con l’istituzione del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS lo Stato italiano si è impegnato a offrire al pubblico la prima presentazione organica del patrimonio e dell'eredità dell'ebraismo italiano. La gestione del Museo è affidata a una Fondazione (costituita da MIBACT, Comune di Ferrara, CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano) e UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane).

Il MEIS è costituito dall’ampio complesso delle ex carceri cittadine, collocato in pieno centro, a breve distanza dall’area dell’ex ghetto, dove si trovano tuttora le storiche sinagoghe e altri importanti segni del celebre passato ebraico di Ferrara.
L’edificio, inaugurato nel 1912, fu dismesso nel 1992. Attraverso qualificati interventi urbanistici e architettonici, un luogo di segregazione e di esclusione è stato recuperato e trasformato in uno spazio permeabile a persone e idee.
Oltre alla Palazzina di via Piangipane il secondo edificio restaurato è l’ex carcere di Ferrara la cui riconversione ha ottenuto la prima certificazione Gbc Historic Building in Italia, in base al protocollo ideato dal Green Building Council per gli edifici storici riqualificati in nome dell'ecosostenibilità.  
La costruzione dei restanti edifici moderni, connotati da volumi che richiamano i cinque libri della Torà, dovrebbe arrivare a conclusione nel 2020. 

Mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”    
Il Museo offre al visitatore un viaggio nei primi mille anni dell’Italia ebraica attraverso un racconto significativo, curato da Anna Foa, Giancarlo Lacerenza e Daniele Jalla, con l’allestimento dello studio GTRF di Brescia. A scandirlo epigrafi di età romana e medievale, anelli, sigilli, monete, lucerne e amuleti, poco noti o mai esposti prima, provenienti dai musei di tutto il mondo (dalla Genizah del Cairo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dai Musei Vaticani alla Bodleian Library di Oxford, dal Jewish Theological Seminary di New York alla Cambridge University Library).
Alla mostra inaugurale è affidato il compito di comunicare l’unicità della sua storia, descrivendo come la presenza ebraica in Italia si sia formata e sviluppata in fasi successive, e come, di generazione in generazione, gli Ebrei d’Italia abbiano costruito la propria peculiare identità, anche rispetto agli altri luoghi della diaspora.
I curatori hanno dato vita a un originale percorso esperienziale, dove contesti temporali, spaziali, sociali e culturali sono rappresentati e rivivono attraverso i contributi video di alcuni esperti, oggetti autentici o riproduzioni, testi scritti, immagini fisse o in movimento.

Lo spettacolo multimediale “Con gli occhi degli Ebrei italiani”
offre una carrellata sulla storia della penisola dal punto di vista di un ebreo italiano dall’antica Israele ai giorni nostri. Il visitatore viene accompagnato da Gerusalemme a Roma e può così comprendere il trauma della distruzione del Tempio ad opera dei Romani, quanta vita ebraica ci fosse sotto Giulio Cesare, come i pagani confondessero gli Ebrei con i primi cristiani, e come il cristianesimo, una volta assurto a religione ufficiale, abbia inizialmente tollerato i giudei, salvo poi emarginarli. Una storia dalla quale si evince che l’Italia è stata costruita anche con gli Ebrei e dagli Ebrei che sono anticamente parte del tessuto e della ricchezza del nostro Paese, essendo giunti in Italia ben prima dei longobardi, dei normanni, dei franchi e degli spagnoli. Che hanno combattuto nelle guerre italiane, per il Risorgimento e per la liberazione. Che hanno sempre lavorato per fecondare questa terra, non a caso in ebraico chiamata I-Tal-Ya, “l’isola della rugiada divina”.

Nell'allestimento curato da Noa Karavan, accanto al modello dell’opera Il Giardino che non c’è destinata a Ferrara in via Corso Ercole I d’Este, ma non ancora realizzata, e a diversi materiali dell’installazione pensata dal padre Dani, c’è il manoscritto originale de Il Giardino dei Finzi-Contini (per gentile concessione del Comune di Ferrara).

 “Il giardino dei Finzi-Contini” luogo affascinante ed enigmatico, che il romanzo di Giorgio Bassani, prima, e il film premio Oscar di Vittorio De Sica poi, hanno fatto pulsare di voci, partite di tennis, passeggiate in bicicletta, amori impossibili e vite cui le leggi razziali avevano imposto una data di scadenza, non esiste. Da un incontro casuale con una comitiva di turisti alla ricerca di quel giardino è nata l’ispirazione dell’artista di fama mondiale Dani Karavan, che al giardino della finzione letteraria e cinematografica ha deciso di dare la consistenza di un’opera.

Il percorso della mostra è arricchito dalla presenza di suggestioni di alcuni degli oltre cinquanta lavori site specific firmati dallo scultore israeliano in giro per il mondo: il memoriale sui Sinti e i Rom a Berlino, la camminata sui diritti umani a Norimberga, l’omaggio a Walter Benjamin a Portbou e il monumento al deserto nel Negev.

Mostra "Il Giardino che non c'è"
è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara, con il sostegno di BASSANI 1916-2016 - Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani, Coop Alleanza 3.0, Ferrara Arte, FER e Italia Nostra - Sezione di Ferrara. Si ringrazia il Centro Studi Bassaniani e la Fondazione Giorgio Bassani. 

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Come Arrivare

Via Piangipane, 81 - Ferrara

 

  • In auto

A13 da Padova uscita Ferrara Nord

A13 da Bologna uscita Ferrara Sud

Parcheggio gratuito Ex-Mof in via Darsena

  • In autobus di linea

Dalla stazione ferroviaria autobus n. 2 collegamento ogni 20 min

Servizi e Accessibilità

visite didattiche gruppi
visite didattiche scuole
bookshop
sito accessibile




 

Info e Prenotazioni

848 082 380

da cellulari e dall'estero +39 06 39967138 

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Biglietteria

Il biglietto comprende la visita alla mostra e allo spettacolo multimediale.

 

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Tariffe

Intero: € 10.00

 

Ridotto:

€ 8.00 ragazzi dai 6 ai 18 anni compresi,  studenti universitari, categorie convenzionate | young people aged 6 - 18 years old

€ 6.00 gruppi da 8 a 20 persone (un accompagnatore gratuito ogni 15 paganti) groups min 8 max 1520
€ 5.00 scuole (due accompagnatori gratuiti per ogni classe) | schools

 

Gratuito: bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM e militari in divisa

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Visite Didattiche

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    • Italya, viaggio nei primi mille anni di storia ebraica in italia e mostra "Il Giardino che non c'è"

    visita attiva
    La visita attraversando il museo approfondirà la storia degli ebrei dall’epoca dell’impero Romano, alla distruzione del tempo di Gerusalemme all’arrivo in Italia, prendendo spunto dagli oggetti esposti. Al termine chi vorrà potrà cimentarsi con la ricostruzione di una linea del tempo in cui accostare date ed avvenimenti.

    durata: 90 minuti+ 24 minuti visione audiovisivo in autonomia
    lingue: italiano, inglese
    costo: 4 euro a persona (massimo 20 partecipanti)
    prenotazione obbligatoria al num. 848082380 | dall’estero 0639967138
     

    • La legge non è uguale per tutti

    laboratorio
    Prendendo spunto dalla visita alla mostra saranno analizzate le regole imposte agli ebrei da Teodosio con l’editto di Tessalonica del 380, le ripercussioni che quelle regole hanno avuto sulla storia dei secoli successivi e il loro influsso sul pregiudizio antigiudaico. Nella seconda fase saranno analizzate le leggi che hanno portato alla perdita dei diritti sotto il III Reich: dalla propaganda antisemita alle Leggi di Norimberga, per arrivare al concetto di purezza razziale propagandato dalla dittatura nazista.
    Il laboratorio terminerà con una riflessione sul concetto di uguaglianza dei diritti dall’illuminismo alle costituzioni moderne.

    durata: 90 minuti + 24 minuti visione audiovisivo in autonomia
    lingue: italiano
    costo: 4 euro a persona (massimo 15 partecipanti)
    prenotazione obbligatoria al num. 848082380 | dall’estero 0639967138
     

    • Il Giardino Che Non C’è. Dani Karavan Al Meis

    visita per adulti
    I gruppi verranno accompagnati in visita alla mostra di Dani Karavan “Il Giardino che non c’è”, approfondendo le tematiche intrecciate di arte e memoria e la storia degli Ebrei d’Europa nel Novecento, anche grazie alla lettura di brani letterari di Giorgio Bassani.
    Agli studenti verrà fornito un supporto didattico, per rendere maggiormente interattiva la visita alla mostra, costituito da brevi notizie sull’esposizione, sull’artista e alcune attività di approfondimento legate alla tematica affrontata lungo il percorso, che potranno completare insieme all’operatore in mostra e a scuola.

    durata: 90 minuti + 24 minuti visione audiovisivo in autonomia
    lingue: italiano
    costo: 4 euro a persona (massimo 20 partecipanti)
    prenotazione obbligatoria al num. 848082380 | dall’estero 0639967138
     

    • la città della memoria ritrovata lo sguardo di bassani e karavan su ferrara

    L’operatore accompagnerà il gruppo nei luoghi della città di Ferrara che hanno ispirato la poetica di Giorgio Bassani. Le opere dell’autore - in modo particolare Il giardino dei Finzi-Contini -  hanno subito la forte influenza di una realtà spaziale in continuo dialogo con l’io dello scrittore che vive e si confronta col fluire della storia e con gli spazi della città.Con gli stessi luoghi, fisici e letterari, si è confrontato l’artista di fama mondiale Dani Karavan che nella sua esposizione “Il Giardino che non c’è” ha dato consistenza e oggettività a una esigenza visiva, filtrata dalla memoria, nata da avvenimenti, ambienti e figure di un passato ancora vicino che diventa itinerario interiore.Il percorso di visita partirà da Parco Massari e si concluderà al MEIS con la mostra di Dani Karavan, dopo aver attraversato il centro storico di Ferrara soffermandosi nei luoghi salienti della storia di Bassani e della shoah ferrarese.

    durata: 90 minuti + 24 minuti visione audiovisivo in autonomia
    lingue: italiano
    costo: 4 euro a persona (massimo 25 partecipanti)
    prenotazione obbligatoria al num. 848082380 | dall’estero 0639967138

Scuole

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Orario

Aperto

10.00 - 18.00

dal martedì alla domenica

Chiuso

Chiuso tutti i lunedì, 31 marzo, 10 settembre
 

 

Biglietteria

La biglietteria chiude 45 minuti prima dell’orario di chiusura del Museo, il giovedì un'ora prima

 

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