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  • Finanziare l'arte e la cultura: nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato
    Finanziare l'arte e la cultura: nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato
    seminario Fondazione di Venezia - OECD
    focus su I Grandi Eventi

Finanziare l'arte e la cultura: nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato. seminario Fondazione di Venezia - OECD

 

Nella maggior parte dei paesi, l'arte, la cultura e il patrimonio culturale sono finanziati attraverso varie fonti, che vanno dal settore pubblico e privato al settore non profit. A livello locale, il finanziamento pubblico diretto e indiretto è spesso abbinato a finanziamenti provenienti sia da organizzazioni non profit che da organizzazioni imprenditoriali e donazioni private. 
 
Esistono tuttavia notevoli differenze tra i Paesi in termini di strumenti d’intervento del governo, disposizioni istituzionali, relazioni tra il settore pubblico e quello privato. In particolare, viene rivolta una crescente attenzione al ruolo svolto dalla filantropia istituzionale e, più in generale, dal terzo settore. Mentre i governi si confrontano sempre di più con la frammentazione politica e i vincoli di bilancio, l'indipendenza delle fondazioni e l'orientamento a lungo termine permettono di compensare questi fattori e di fornire una visione a lungo termine. Molte fondazioni hanno cambiato la natura dei loro interventi passando dell’erogazione di contributi alla gestione diretta di progetti culturali al fine di aumentare gli impatti sociali ed economici della cultura e della creatività sulla vita delle città. D'altra parte, le fondazioni sono vincolate ai requisiti di responsabilità, beneficio pubblico, pubblica rendicontazione e requisiti legali. 
 
In Italia, le banche locali di proprietà pubblica hanno una lunga tradizione nel sostenere la cultura, soprattutto coinvolgendo attori e stakeholder locali. Oggi le loro emanazioni, le cosiddette "fondazioni di origine bancaria", continuano a sostenere attività culturali, in linea con la loro missione nel terzo settore: su scala diversa, fondazioni di piccole, medie e grandi dimensioni sono oggi attori chiave nel sostegno delle arti, della creatività e dell'innovazione.  
 
La filantropia e il terzo settore svolgono un ruolo crescente nel finanziamento del patrimonio culturale e della cultura in Italia. Ciononostante, mancano ancora dati e informazioni su questa tendenza, nonché analisi e valutazioni dei risultati e degli impatti raggiunti. Di fatto, ciò che emerge è più un approccio sfaccettato in cui è difficile riconoscere veri tratti di sistematicità e omogeneità metodologica. Nel corso del seminario sarà presentato un confronto internazionale tra le diverse esperienze nazionali in materia di partnership pubblico-privata finalizzata al sostegno della cultura, evidenziando i modelli prevalenti e fattori chiave legati ai contesti locali e alle strategie di sviluppo. I risultati del seminario confluiranno nella Conferenza internazionale dell'OCSE su Unleashing the Transformative Power of Culture and Creativity for Local Development, che OCSE organizzerà a Venezia, dal 6 al 7 dicembre 2018, in collaborazione con la Fondazione di Venezia, l'UNESCO, la Commissione europea e la Città di Venezia. 

14.00  Introduzione: Ekaterina Travkina, Coordinatrice, Cultura, Industrie Creative e Sviluppo Locale OECD-CFE   
 
 
Presentazioni 
 
14.15  Modelli filantropici finalizzati al patrimonio culturale: un quadro non omogeneo, Fabrizio Cafaggi (Consiglio di Stato, Universitá europea di Fiesole)

14:45 Il supporto delle Fondazioni per la cultura: il caso italiano, Mario Volpe e Giovanni Dell’Olivo (Fondazione di Venezia)

15:15 Investire nel patrimonio culturale: il tenue confine tra conservazione e valorizzazione, Luca Dal Pozzolo (Fondazione Fitzcarraldo)

15:45 Terzo settore e patrimonio culturale: evidenze e questioni aperte, Giovanna Barni (COOPCULTURE) 
  
16.30 Dibattito ed esperienze a confronto (Modera: Mattia Agnetti, Segretario Organizzativo MUVE- Musei Civici di Venezia) 
 
18.00     Conclusione, Renzo Turatto, OECD-CFE