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  • FORUM PASS: alla scoperta dei Fori
    FORUM PASS: alla scoperta dei Fori
    un solo ticket per visitare il Foro Romano e i Fori Imperiali
    Roma - Grandi Eventi, dal 29/06/19 al 31/12/19

FORUM PASS: alla scoperta dei Fori. un solo ticket per visitare il Foro Romano e i Fori Imperiali

Roma
Grandi Eventi

 

Dal 29 giugno basta un solo ticket per visitare il Foro Romano e i Fori Imperiali: il Forum Pass.

Cittadini e turisti possono scoprire, così, un percorso inedito di fruizione integrata dell’area del Palatino, del Foro Romano, del Foro di Cesare e del Foro di Traiano, attraversando 3 mila anni di storia.

“Il cuore spezzato di Roma si ricompone e la Storia prorompe in tutta la sua potenza: il Foro Romano, culla della civiltà occidentale e i Fori imperiali simbolo del potere degli imperatori tornano a costituire un’unità topografica, e recuperano il ruolo di ‘piazze’ vissute e non solo musealizzate”, come ha dichiarato la direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo.

Il percorso unificato dei Fori migliora la qualità della visita all’area archeologica centrale di Roma accrescendone non solo l’estensione e la durata ma anche la percezione dell’evoluzione storica e la varietà dei punti di vista su questo contesto monumentale impareggiabile.

Il passaggio dei visitatori tra le due aree, della durata di circa due ore, avverrà nella zona compresa tra Curia Iulia, Foro di Cesare, Foro di Nerva e Foro di Traiano, mentre il biglietto potrà essere acquistato sia nelle biglietterie del Foro Romano e del Palatino sia in quelle della Colonna Traiana.

 

  • FORO ROMANO

Anticamente il Foro era un’area paludosa. Solo dalla fine del VII secolo a.C., dopo la bonifica della valle, iniziò a prendere forma il Foro Romano destinato a rimanere il centro della vita pubblica per oltre un millennio. Nel corso dell’ultimo quarto del VII secolo a.C. viene costruito il Comizio - luogo “inaugurato” e sede privilegiata delle assemblee del popolo - e viene realizzata la prima pavimentazione in terra battuta del Foro. Al Comizio si accompagna la Curia Ostilia – poi sede delle assemblee dei senatori.
Già nel VI secolo a.C. nel recinto del Comizio viene collocato il cippo del Lapis Niger e al tempo dei Tarquini, ultimi re di Roma, viene irreggimentato il corso di un paleo affluente del Tevere (forse lo Spinon) in un canale che poi diverrà noto con il nome di Cloaca Massima, la più antica condotta fognaria di Roma.
Nel V sec. a.C. ovvero nei primi anni della Repubblica è avviata la costruzione di grandi templi nel Foro Romano, tra cui quello di Saturno e quello dei Castori. Nel III-II sec. a.C. l’introduzione di una nuova tipologia architettonica, la Basilica, ispirata ai modelli orientali, modifica in maniera sostanziale l’assetto della piazza forense. La basilica Porcia del 184 a.C., la Fulvia e Emilia del 179 a.C., lungo il lato settentrionale, la Sempronia costruita nel 169 a.C. sul lato meridionale, la Opimia del 121 a.C. presso il tempio di Concordia, definiscono architettonicamente lo spazio del Foro.
Alla fine dell’età repubblicana, l’antico Foro Romano era divenuto insufficiente a svolgere la funzione di centro amministrativo e di rappresentanza della città. Le varie dinastie di imperatori vi aggiunsero solo monumenti di prestigio: il Tempio di Vespasiano e Tito e quello di Antonino Pio e Faustina dedicati alla memoria degli imperatori divinizzati, e il monumentale Arco di Settimio Severo, costruito all’estremità occidentale della piazza nel 203 d.C. per celebrare le vittorie dell’imperatore sui Parti.
L’ultimo grande intervento fu realizzato dall’imperatore Massenzio nei primi anni del IV secolo d.C. quando venne eretto il Tempio dedicato alla memoria del figlio Romolo e l’imponente Basilica sulla Velia. L’ultimo monumento realizzato nel Foro fu la Colonna eretta nel 608 d.C. in onore dell’imperatore bizantino Foca.
Dopo tale data parte dell’area subì un forte interramento, tanto da divenire luogo di pascolo e prendere il nome di Campo Vaccino, ma alcuni monumenti continuarono a vivere grazie alla trasformazione in chiese. La Curia Iulia divenne la chiesa di Sant’Adriano; parte del tempio di Antonino e Faustina fu trasformato nella chiesa di San Lorenzo in Miranda, mentre il tempio di Romolo divenne la chiesa dei santi Cosma e Damiano. In una delle celle del Tempio di Venere e Roma venne eretta nel IX secolo la chiesa di Santa Maria Nova. Nel Cinquecento sul Carcere Mamertino, nome medievale del Tullianum, un’antica prigione voluta da Anco Marcio (640-616 a.C.) dove vennero tenuti prigionieri Catilina, Vercingetorige e, secondo una tradizione medievale non provata, anche San Pietro, fu costruita la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami. Infine, nel Seicento, sulle rovine del Secretarium Senatus venne ricostruita la chiesa dei Santi Luca e Martina. Bisognerà aspettare l’Unità d’Italia per assistere ai primi lavori sistematici di scavo nell’area, e soprattutto gli inizi del ‘900 grazie all’operato di Giacomo Boni.
 

  • PALATINO

Sul colle Palatino sono conservati i resti degli insediamenti dell’età del Ferro riferibili al più antico nucleo della città di Roma. Il colle fu sede di importanti culti cittadini, tra cui quello della Magna Mater (Cibele) e, fra il II e il I secolo a.C., divenne il quartiere residenziale dell’aristocrazia romana, con eleganti dimore caratterizzate da eccezionali decorazioni pittoriche e pavimentali, come quelle conservate nella Casa dei Grifi. Augusto scelse simbolicamente il colle come luogo della propria abitazione, che era costituita da diversi edifici, tra cui anche la Casa di Livia. Successivamente il colle divenne sede dei palazzi imperiali: la Domus Tiberiana, la Domus Transitoria e poi la Domus Aurea, e infine la Domus Flavia, articolata in un settore pubblico e in uno privato, noto come Domus Augustana. Dalle planimetrie complesse, e in parte sovrapposte, si può comprendere come le diverse residenze fossero collegate tra loro anche tramite corridoi sotterranei spesso anch’essi riccamente decorati, di cui il Criptoportico Neroniano rimane uno degli esempi meglio conservati. La presenza dei palazzi imperiali sul colle diede vita a un processo di identificazione tanto che il toponimo Palatium è divenuto nelle lingue moderne sinonimo di edificio residenziale. Nel Rinascimento, il Palatino divenne proprietà di famiglie aristocratiche che vi impiantarono ville, vigne e giardini: ancora oggi si conserva parte dei suggestivi Horti Farnesiani, sulla parte alta del colle, e della Loggia Stati-Mattei con le sue decorazioni pittoriche. Alcuni tra i più significativi manufatti rinvenuti negli scavi, che interessarono il sito a partire dal XVI secolo, sono ora esposti nel Museo Palatino.
 

  • FORO DI CESARE

Il Foro di Cesare fu realizzato tra il 54 e il 46 a.C. Inaugurato in quest’ultimo anno, il monumento fu costruito per soddisfare le aumentate necessità del Foro Romano in termini di spazio. La necessità di rinnovare le strutture amministrative e giudiziarie più antiche e di adeguarle alla nuova dimensione della città fu il pretesto che Giulio Cesare utilizzò per portare a termine una brillante iniziativa di auto-rappresentazione, realizzando uno dei maggiori complessi architettonici dell’epoca e legandolo indissolubilmente al suo nome e a quello della sua famiglia. Al centro del lato corto settentrionale della piazza, cinta da portici, infatti, era inserito il tempo di Venere Genitrice, mitica capostipite della famiglia di Giulio Cesare, la gens Julia, con il quale il dittatore intese ribadire la sua predestinazione alla presa del potere su Roma e il suo nascente impero. Caratterizzato da una totale assialità, da un’immensa piazza circondata da colonne e dall’incombente presenza del Tempio, esso costituì un nuovo e originale modello architettonico, dalle funzioni civili e allo stesso tempo religiose e di celebrazione del personaggio che lo aveva fatto realizzare: nasce il primo dei Fori Imperiali. Grazie alla testimonianza dello scrittore latino Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) sappiamo che nel Foro era esposta una straordinaria raccolta di opere d’arte, composta prevalentemente da dipinti dei migliori pittori greci, da numerose sculture, da ricche collezioni di gemme e da altri oggetti particolari, come una corazza di metallo prezioso ornata di perle provenienti dalle coste della Britannia. Anche in questo il Foro di Cesare funzionò da modello per i Fori successivi, che accoglieranno collezioni d’arte fruibili liberamente dal pubblico come in un museo moderno.
 

  • ​FORO DI NERVA

La costruzione del Foro di Nerva fu iniziata da Domiziano intorno all’80-85 d.C. e terminata solo dal suo successore, Nerva, nel 97 d.C.
Più che di un vero e proprio foro si trattava di una “monumentalizzazione” della strada che correva tra i Fori di Cesare, di Augusto e il Tempio della Pace e che riuniva la Suburra con il Foro Romano: l’Argiletum. La storia di questo monumento è particolarmente travagliata poiché esso fu ampliato rispetto alla sua forma originale e il tempio di Minerva, che all’inizio si trovava a ridosso del Foro Romano, fu ricostruito in forme maestose e rimase in piedi, quasi intatto, sino all’inizio del XVII secolo quando papa Clemente VIII (1592-1605) lo demolì completamente per ricavarne pregiato materiale da costruzione.

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Info e Prenotazioni

+39 06 399 67 700

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Dove


Roma

Fori Imperiali e Foro Romano e Palatino


INGRESSI
largo Corrado Ricci – via Sacra in prossimità dell’arco di Tito – via di San Gregorio – via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino;  Piazza Santa Maria di Loreto presso la Colonna Traiana.

Il passaggio dei visitatori tra le due aree avviene nell’area compresa tra Curia Iulia, Foro di Nerva e Foro di Cesare, con l’accesso indifferentemente dalle biglietterie indicate

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Quando

da Sabato 29 Giugno a Martedì 31 Dicembre 2019

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Orario

Dettaglio orario

08.30 - 09.15 fino al 31 agosto

08.30 - 19.00

dal 1 settembre al 30 settembre

08.30 - 18.30

dal 1 ottobre al 26 ottobre

08.30 - 16.30

dal 27 ottobre al 31 dicembre 2019

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Tariffe

Come Acquistare

Biglietto on-line
  • Ticket On LIne
Biglietto d'ingresso
  • - Intero € 16
  • - Ridotto € 2
Altre Riduzioni
  • giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni della comunità europea

     

    GRATUITO

    • Cittadini sotto i 18 anni della Comunità Europea ed extracomunitari 
    • Personale docente italiano della scuola di ruolo o con contratto a termine dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche 
    • La direzione del Parco Archeologico del Colosseo ha determinato le seguenti giornate con ingresso gratuito e senza prevendita:

    9 maggio
    5 giugno
    29 giugno
    23 settembre
    4 ottobre4 novembre
    22 novembre
    18 dicembre

    • guide turistiche della Unione Europea nell'esercizio della propria attività professionale;
    • interpreti turistici della Unione Europea nell'esercizio della propria attività professionale;
    • dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
    • membri di ICOM (International Council of Museum);
    • membri di ICCROM (International organization for conservation of cultural heritage);
    • gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell'Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell'istituto;
    • docenti e studenti delle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione e corsi di laurea in Lettere o Materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle università e delle accademie di belle arti ed iscritti alle rispettive scuole di perfezionamento, specializzazione e ai dottorandi di ricerca nelle sopraddette discipline di TUTTI i paesi membri dell'Unione Europea. Il biglietto è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso;
    • studenti Socrates ed Erasmus delle suddette discipline;
    • docenti di Storia dell'Arte degli Istituti liceali;
    • studenti delle scuole di: Istituto Centrale del Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico;
    • dipendenti del Ministero dei Beni Culturali;
    • giornalisti iscritti all'albo nazionale e giornalisti provenienti da qualsiasi altro paese, nell'espletamento delle loro funzioni e previa esibizione di idoneo documento comprovante l'attività professionale svolta;
    • portatori di handicap ed un loro familiare o accompagnatore appartenente ai servizi di assistenza socio-sanitaria;
    • operatori delle associazioni di volontariato che svolgono, in base alle convenzioni in essere stipulate con il Ministero, ai sensi dell'art. 112, comma 8, del Codice, attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali;
    • I possessori della MIC Card avranno diritto all’ingresso gratuito per la sola area dei Fori Imperiali
Pacchetto
  • Il biglietto è valido 1 giorno per 1 solo ingresso

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