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  • Volti e storie di una comunità. Ritratti oggetti memorie
    Volti e storie di una comunità. Ritratti oggetti memorie
    Venezia - Mostre, dal 15/01/17 al 05/03/17
  • Museo Ebraico di Venezia
    Volti e storie di una comunità. Ritratti oggetti memorie
    Museo Ebraico di Venezia, dal 15/01/17 al 05/03/17

Volti e storie di una comunità. Ritratti oggetti memorie

Venezia
Mostre

 

“Si narra una storia…” è una mostra fotografica crossmediale a cura del fotografo Paolo della Corte e della giornalista Serena Guidobaldi, composta da 13 ritratti parlanti di 13 protagonisti della comunità ebraica veneziana contemporanea.

 

  • Perché ritratti parlanti

Traendo ispirazione dalla ritrattistica rinascimentale, i protagonisti vengono fotografati immersi nella loro vita di tutti i giorni, in ambienti a loro familiari e circondati dagli oggetti quotidiani.

E proprio gli oggetti sono l’elemento che completa il ritratto e che lo rende “parlante”.

Sei di questi oggetti, infatti, sono significativi per aprire una finestra su altrettante storie personali: testimonianze uniche che nascono come racconti privati e che convergono via via in una unica grande storia corale, significativa delle interazioni e del contributo che la cultura ebraica ha fornito nei secoli alla vita intellettuale e all’arte del nostro Paese.

 

  • La mostra crossmediale

Pensare a un ritratto parlante significa sfruttare tutta la potenzialità polisemantica di un’immagine che non va guardata passivamente ma invita a una lettura attenta e attiva della composizione in un coinvolgente gioco di continui richiami e rimandi fra passato e presente, fra narratore e ascoltatore.

Per questo motivo la mostra è pensata come un progetto crossmediale che si compone di 12 ritratti fotografici in grande formato (Amos Luzzatto e Laura Voghera sono stati fotografati assieme)

, accompagnati da didascalie testuali, didascalie audio e postazioni video.

Ciascun ritratto contiene nell’ambientazione 6 oggetti funzionali allo sviluppo di sei storie le cui tracce vengono fornite nel pannello di apertura della mostra.

Le 6 tracce che attraverso gli oggetti diventano percorsi narrativi grazie ai quali avvicinarsi alla storia e alla cultura della comunità ebraica veneziana e italiana sono:

1    la storia personale del soggetto ritratto

2    la storia della famiglia

3    architettura, arte, curiosità del Ghetto di Venezia

4    la cucina ebraico-veneziana

5    la cultura ebraica

6    l’incontro fra cultura ebraica e italiana/veneziana

 

Guardando la mostra con uno smartphone o un tablet è possibile accedere alle singole storie che partono dagli oggetti, comporre percorsi personalizzati e ottenere ulteriori informazioni oltre a quelle disponibili in loco.

link:

bookshop
caffetteria

Alef, la libreria del ghetto: bookshop del museo specializzato in cultura e religione ebraica

 

NEWS

  • The new Haggadah

di Arik Brauer
mostra temporanea dal 6 maggio – 26 agosto 2018

L'artista Arik Brauer propone una sua lettura del racconto della liberazione dalla schiavitù d'Egitto: 24 tavole che sono state per la prima volta in mostra al museo ebraico di Vienna ed ora arrivano a Venezia.
Quest'opera offre una specifica chiave interpretativa all’evento ricordato dalla pasqua ebraica. Il testo biblico include commenti del rabbino capo di vienna Paul Chaim Eisenberg, e degli autori israeliani Joshua Sobol and Erwin Javor.
Arik Brauer, è nato a Vienna nel 1929, è nato da una famiglia ebrea , suo padre è morto in campo di concentramento. Dopo gli studi all’Accademia di belle arti di Vienna ha creato la “Viennese School of Fantastic Realism” con Rudolf Hausner, Ernst Fuchs, Wolfgang Hutter e Anton Lehmden.

 

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