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  • Foro Romano e Palatino
    LACUS IUTURNAE
    La fontana sacra del Foro Romano
    Foro Romano e Palatino, dal 06/03/15 al 10/03/16

LACUS IUTURNAE. La fontana sacra del Foro Romano

Roma
Mostre

 

Tornano ad essere visibili al pubblico sette sculture legate al contesto del lacus Iuturnae, la fonte di Giuturna situata nel Foro romano.

Tra le più importanti nell’antica Roma, le sue acque erano ritenute salutari. 

L’esposizione, promossa dalla Soprintendenza per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma con Electa, riunisce le opere emblematiche legate al mito dei Dioscuri e si avvale della curatela scientifica dell’Istituto Nazionale di Archeologia e di Storia dell’Arte.

Il gruppo scultoreo dei due divini fratelli con i rispettivi cavalli e l’ara che sui quattro fronti riporta immagini legate alla loro leggenda, insieme ad una ieratica statua di Apollo e al puteale in marmo bianco del pozzo della sorgente. Il puteale riporta due iscrizioni che ricordano il magistrato Marcus Barbatius Pollio (I sec. a.C.), il quale lo dedicò a Giuturna. Iuturnai sacrum si legge, in riferimento alla ninfa con la quale i romani personificarono - come d’uso - la fonte sacra. I due miti del lacus Iuturnae sono collegati tra loro, in quanto la leggenda vuole che i Dioscuri siano apparsi ai romani per guidarli contro i Latini nella battaglia al lago Regillo (499 a.C.) per la difesa di Roma. Furono poi visti abbeverare i loro cavalli alla fonte di Giuturna e annunciare in città la vittoria.

La sorgente, che scaturiva ai piedi del Palatino tra il Tempio di Vesta e quello dei Castori (come i romani chiamavano i Dioscuri privilegiando il nome di uno dei due gemelli divini), fu individuata dagli scavi di Giacomo Boni nel 1900. Più tardi, negli anni Ottanta, è stata oggetto di studio e ricerca da parte dell’Istitutum Romanum Finlandiae.

Il gruppo dei Dioscuri fu trovato in pezzi nella vasca della Fonte di Giuturna e in seguito ricomposto, come risulta evidente dall’attuale stato di conservazione, al punto da far supporre che le statue fossero state intenzionalmente colpite. La mostra ha offerto l’occasione di restaurare le opere esposte e risarcire le lacune con malte che favoriscono la lettura delle parti originali. Il gruppo in stile arcaico è databile tra la fine del II sec. e l’inizio del I sec. a.C. Di età augustea il puteale, stando all’iscrizione riportata, mentre l’ara risalirebbe al II sec. d.C. Sui quattro lati vi sono raffigurati i Dioscuri, su un lato Giove e su un altro Leda, genitori dei gemelli, e sulla quarta faccia una figura femminile con una fiaccola, forse Giuturna. La statua di stile arcaizzante di Apollo, databile al I-II secolo d.C., che completa la rassegna nel tempio di Romolo è uno splendido esemplare in marmo greco che probabilmente decorava il vicino edificio dove aveva sede l’amministrazione delle acque e degli acquedotti (Statio aquarum).

L’area archeologica da cui provengono le preziose sculture, è a poca distanza dal Tempio di Romolo dove sono presentate. Il punto dove sorgeva la fonte è facilmente identificabile: resta visibile il bacino con al centro il calco dell’ara, il cui originale è adesso in mostra. Un’edicola sacra, probabilmente il tempietto dedicato a Giuturna, e l’edificio in mattoni della Statio Aquarum che in origine doveva essere decorato da numerose sculture, completano il sito della fonte più importante a Roma in età arcaica.

 

 

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NEWS ​

  • Percorsi nel verde alle pendici del Palatino. Mito, storia e natura

​A partire da lunedì 3 dicembre 2018, col sopraggiungere del freddo invernale, saranno temporaneamente sospese le visite “Percorsi nel verde alle pendici del Palatino”, che riprenderanno ai primi segni di risveglio della natura, a marzo 2019. 

Una passeggiata nel verde che attraversa più di 1500 anni di storia e lunga quasi un chilometro.
Riapre dopo diciotto anni il percorso lungo le pendici del Palatino che degradano verso il Circo Massimo. Il Parco archeologico del Colosseo incrementa ulteriormente gli spazi di visita dell’area archeologica di competenza, scegliendo di riqualificare un percorso fortemente simbolico: il fronte del colle dove Romolo fondò la città nel 753 a.C. e dove, ancor prima, secondo il mito la lupa allattò i due gemelli.
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  • Biglietteria Arco di Tito

Il varco di Tito può essere utilizzato solo per l'accesso, non per l'uscita.

 

  • Misure di sicurezza

Si informa che all'interno del monumento è vietato entrare con zaini, valigie e borse voluminose a causa delle nuove misure di sicurezza; i prenotati devono presentarsi in biglietteria almeno 30 minuti prima dell’orario concordato.

LACUS IUTURNAE
La fontana sacra del Foro Romano


Roma

Coopculture

Orario

Dettaglio orario

08.30 - 16.30

dal 2 gennaio al 15 febbraio
ultimo ingresso ore 15.30

08.30 - 17.00

dal 16 febbraio al 15 marzo
ultimo ingresso ore 16.00

08.30 - 17.30

dal 16 all’ultimo sabato di marzo
ultimo ingresso ore 16.30

08.30 - 19.15

dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
ultimo ingresso ore 18.15

08.30 - 19.00

dal 1 settembre al 30 settembre
ultimo ingresso ore 18.00

08.30 - 16.30

dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre
ultimo ingresso ore 15.30

08.30 - 18.30

dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre
ultimo ingresso ore 17.30

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La fontana sacra del Foro Romano


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