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  • Un percorso inedito e un biglietto unico per il Complesso di Santa Maria La Nova a Monreale
    Un percorso inedito e un biglietto unico per il Complesso di Santa Maria La Nova a Monreale
    focus su Arte & Natura
  • Chiostro di Santa Maria Nuova
    Un percorso inedito e un biglietto unico per il Complesso di Santa Maria La Nova a Monreale

Un percorso inedito e un biglietto unico per il Complesso di Santa Maria La Nova a Monreale

 

Il sogno grandioso di re Guglielmo il Buono: un complesso monumentale autonomo, straordinario, enorme e variegato. E così restò fino al 1866, anno della soppressione degli Ordini religiosi, quando passò allo Stato che in seguito lo affidò, dividendolo, alla Regione e al Comune.
Ma il complesso abbaziale è un unicum, e non soltanto perché è straordinario: è un tutto omogeneo, formato dalla chiesa e dal chiostro, dal refettorio e da uno scriptorium.
 

Finora non è stato mai possibile comprenderne la complessa omogeneità. Finora. Perché oggi finalmente ritorna un unico percorso di visita - costruito da Diocesi, Soprintendenza e CoopCulture -, con un solo biglietto, che comprende il Duomo, straordinario con il Cristo Pantocratore, il chiostro dei Benedettini con i capitelli uno diverso dall’altro, la delicata Cappella Roano, il Museo Diocesano che si arricchisce di nuove sale con ostensori e preziose pianete, ospitate nelle due torri restaurate con le offerte dei fedeli.

E, inoltre, una nuova guida edita da Skirà su commissione di CoopCulture che cura in ATI (CoopCulture, Mo.Mo e SKIRA).

Sabato 7 settembre 2019 è stato inaugurato il percorso: oltre tremila visitatori, una coda inesauribile fin oltre la mezzanotte, interrotta soltanto per meravigliarsi di fronte al videomapping proiettato sulla facciata della Cattedrale

Per “Il sogno di Guglielmo”, il Duomo si è animato di luci e colori che hanno raccontato la sua storia, a partire dalla leggenda sul re normanno Guglielmo II.

La performance, realizzata da Odd Agency, ha celebrato l’architettura e i mosaici del prezioso monumento.

 

UN ITINERARIO DI VISITA INEDITO
L’intento dichiarato del re normanno era quello di divenire il punto di riferimento del mondo ecclesiastico sul territorio; anche per questo motivo, concesse il monastero ai Benedettini giunti da Cava dei Tirreni. Sede arcivescovile sin dalla sua fondazione, architettonicamente il Duomo venne completato con l’edificazione dello straordinario chiostro, elegante esempio di architettura monastica, vero hortus conclusus in cui è facile immaginare i monaci camminare, cantare e pregare.

Il percorso di visita guida gli spettatori nell’esplorazione del Duomo, legge il Vecchio e il Nuovo Testamento sui mosaici, ammira il Cristo Pantocratore e passa quindi alla cappella del Crocifisso - meglio nota come Cappella Roano, dal nome del suo fondatore - che accoglie il Tesoro del Duomo; proseguendo poi, si visita il Museo Diocesano e l’aula capitolare di San Placido, che ospitava l’assemblea dei monaci, le nuove sale espositive nella Torre, per concludere la passeggiata lungo il giardino, il Paradisus, l’ hortus conclusus della tradizione monastica.
Da non perdere l’esperienza condivisa delle terrazze del Duomo da cui si gode una straordinaria vista sulla città.

Da sabato 7 settembre il  biglietto è di 12 euro per la visita completa dell’intero complesso, compreso il Museo Diocesano e le nuove aree espositive.