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  • IL RINASCIMENTO PARLA EBRAICO
    IL RINASCIMENTO PARLA EBRAICO
    Ferrara - Mostre, dal 12/04/19 al 15/09/19
  • MEIS - Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah
    IL RINASCIMENTO PARLA EBRAICO
    MEIS - Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, dal 12/04/19 al 15/09/19

IL RINASCIMENTO PARLA EBRAICO

Ferrara
Mostre

 

L’esposizione affronta uno dei periodi cruciali della storia culturale della Penisola, decisivo per la formazione dell’identità italiana, svelandoci un aspetto del tutto originale, quale la presenza degli ebrei e il fecondo dialogo con la cultura cristiana di maggioranza. Opere pittoriche quali la Sacra famiglia e famiglia del Battista (1504-1506) di Andrea Mantegna, la Nascita della Vergine (1502-1507) di Vittore Carpaccio e la Disputa di Gesù con i dottori del Tempio (1519-1525) di Ludovico Mazzolino, Elia e Eliseo di Stefano di Giovanni di Consolo detto Il Sassetta, dove spuntano a sorpresa significative scritte in ebraico. Manoscritti miniati ebraici, di foggia e ricchezza rinascimentale, come la Guida dei perplessi di Maimonide (1349) acquistato dallo Stato italiano meno di un anno fa. O l’Arca Santa lignea più datata d’Italia, mai rientrata prima da Parigi, e il Rotolo della Torah di Biella, un’antichissima pergamena della Bibbia ebraica, ancora oggi usata nella liturgia sinagogale. Nel Rinascimento gli ebrei c’erano ed erano in prima fila, attivi e intraprendenti. A Firenze, Ferrara, Mantova, Venezia, Genova, Pisa, Napoli, Palermo e ovviamente Roma. A periodi alterni accolti e ben visti, con un ruolo non secondario di prestatori, medici, mercanti, oppure oggetto di pregiudizio. Interpreti di una stagione che racchiude in sé esperienze multiple, incontri, scontri, momenti armonici e brusche cesure. Il MEIS racconta per la prima volta questo ricco e complesso confronto, grazie anche alla coinvolgente scenografia concepita dai progettisti dello Studio GTRF Giovanni Tortelli Roberto Frassoni. Ricostruire tale intreccio di reciproche sperimentazioni significa riconoscere il debito della cultura italiana verso l’ebraismo ed esplorare i presupposti ebraici della civiltà rinascimentale. E significa ammettere che questa compenetrazione non è sempre stata sinonimo di armonia, né di accettazione priva di traumi, ma ha comportato intolleranza, contraddizioni, esclusione sociale e violenza ai danni del gruppo ebraico, impegnato nella difficile difesa della propria specificità. Con questa nuova narrazione il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara segna un passaggio cruciale della propria offerta al grande pubblico. Non solo perché la mostra costituisce un ulteriore capitolo del racconto dell’ebraismo italiano (dopo quello sui primi mille anni, oggi trasformato in prima parte del percorso permanente), ma anche perché questa nuova sezione tocca il cuore della missione del MEIS: testimoniare il dialogo complesso ma possibile, talvolta fruttuoso, pur non privo di ombre, tra minoranza e maggioranza. Una lezione preziosa che l’Italia raccoglie dalla sua storia per offrirla al presente, a un’Europa sempre più multiculturale e chiamata a interrogarsi sulle proprie radici.

 

Inoltre al MEIS è ancora possibile visitare il nuovo riallestimento della mostra Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, con la quale si racconta l’esperienza dell’ebraismo italiano, descrivendo come si è formato e sviluppato nella Penisola dall’età romana al Medioevo, e come ha costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora. Attraverso i contributi video di alcuni esperti, oggetti preziosi e rari, pause immersive, inserti multimediali, ricostruzioni (il Tempio di Gerusalemme, l’Arco di Tito, le catacombe ebraiche, le sinagoghe di Ostia e Bova Marina), suoni e musiche, il percorso individua le aree di origine e dispersione del popolo ebraico, e ripercorre le rotte dell’esilio verso il Mediterraneo occidentale. Documenta la permanenza a Roma e nel sud Italia, parla di migrazione, schiavitù, integrazione e intolleranza religiosa, in rapporto sia al mondo pagano che a quello cristiano.             

Infine Lo spettacolo multimediale “Con gli occhi degli Ebrei italiani” offre una carrellata sulla storia della penisola dal punto di vista di un ebreo italiano dall’antica Israele ai giorni nostri. Il visitatore viene accompagnato da Gerusalemme a Roma e può così comprendere il trauma della distruzione del Tempio ad opera dei Romani, quanta vita ebraica ci fosse sotto Giulio Cesare, come i pagani confondessero gli Ebrei con i primi cristiani, e come il cristianesimo, una volta assurto a religione ufficiale, abbia inizialmente tollerato i giudei, salvo poi emarginarli. Una storia dalla quale si evince che l’Italia è stata costruita anche con gli Ebrei e dagli Ebrei che sono anticamente parte del tessuto e della ricchezza del nostro Paese, essendo giunti in Italia ben prima dei longobardi, dei normanni, dei franchi e degli spagnoli. Che hanno combattuto nelle guerre italiane, per il Risorgimento e per la liberazione. Che hanno sempre lavorato per fecondare questa terra, non a caso in ebraico chiamata I-Tal-Ya, “l’isola della rugiada divina”.

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Info e Prenotazioni

dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18 (eccetto festività ebraiche)

848082380
+39 06 39967138 (da estero e cellulari)

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da Venerdì 12 Aprile a Domenica 15 Settembre 2019

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  • - Ridotto € 8
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  • ridotto per bambini dai 6 ai 18 anni compresi, studenti universitari e possessori di MyFE Card)
     

    € 6,00 per gruppi di minimo 20 pax (ogni 20 paganti, un accompagnatore entra gratis); famiglie composte da almeno 1 adulto e 1 minore tra i 6 e i 14 anni

    € 5.00 università e scuole (minimo 15 persone, da lunedì a venerdì | 2 docenti o accompagnatori gratuiti per ogni gruppo)

    ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni, diversamente abili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM e militari in divisa

Gruppi
    • Visita guidata

    min. 15 - max 25 pax.
    durata 1 ora
    lingue ita/ing
    a persona 4.00 euro + 6.00 euro biglietto
    prenotazione obbligatoria

     

    • Visite guidate tematiche alla mostra e alla citta’ 

    gruppi adulti e università
    120,00 euro a gruppo (costo del biglietto escluso)
    max. 40 persone per il percorso in esterno, massimo 25 persone in mostra
    durata massimo 3 ore
    prenotazione obbligatoria

Scuole
    • Scuola secondaria

    min. 15 - max 25 studenti 
    durata 75 minuti
    lingue ita/ing
    a studente 3.00 euro + biglietto di ingresso
    prenotazione obbligatoria
     

    • Laboratori per la Scuola dell'infanzia e primaria

    dal martedì al venerdì 
    su prenotazione
    in italiano
    max 25 partecipanti
    € 5.00 a studente
     

    •     Visite guidate tematiche alla mostra e alla citta’ 

    Scuole di ogni ordine e grado
    90,00 euro a gruppo (costo del biglietto escluso)
    max. 40 persone per il percorso in esterno, massimo 25 persone in mostra
    durata massimo 3 ore

Visite Didattiche e altri servizi acquistabili
  • Visite a partenza fissa
    sabato, domenica e festivi
    oe 15.30
    euro 5.00 + il costo del biglietto

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