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  • Da “Un’onda di plastica” a plastic no more
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    Da “Un’onda di plastica” a plastic no more

Da “Un’onda di plastica” a plastic no more

 

In collaborazione Slow Food Roma presentazione del libro di Silvestro Greco “Un’onda di plastica“, Manifesto libri, 2018.

Il nostro tempo può essere definito come «l’età della plastica». Dagli anni ‘50 la produzione della plastica caratterizza la nostra vita con 300 milioni di tonnellate ogni anno nel mondo. Di queste, tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate arrivano in mare sotto forma di marine litter e sono il risultato dell’errata gestione dei rifiuti a terra. La troviamo sulla superficie del mare, sulle spiagge, sul fondo marino, a tutte le latitudini, anche in zone remote come l’Artico. L’emergenza plastica potrebbe provocare un impatto ambientale complessivo più grave degli stessi sversamenti petroliferi. Se consideriamo il nostro consumo spropositato. Se pensiamo che la ingeriscono i pesci, quindi noi. Se è stata creata per essere indistruttibile quindi non è biodegradabile.

Silvestro Greco, biologo marino d’eccezione, insieme all’esperta ambientale Raffaella Bullo ci spiegano come e perché siamo arrivati a questo punto. E se possiamo fare qualcosa per uscirne.

Silvestro Greco biologo marino, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine Anton Dohrn, e prima dell’ISPRA, docente di Sostenibilità ambientale all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, membro della CNSA (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide), membro della COI (Commissione Oceanografica Italiana), Presidente del Consiglio Scientifico di Slow Fish e del Consiglio Scientifico Ambiente e Mare di Coldiretti. Ha effettuato campagne di pesca scientifica in quasi tutti i mari del mondo partecipando a sei campagne di ricerca in Antartide. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. È autore di due libri: Guarda che mare, con Cinzia Scaffidi (2007); il Pesce, illustrato da Sergio Staino, (2015) editi entrambi da Slow Food Editore.

Raffaella Bullo nata in Brasile, è dottoressa in Scienze Ambientali Marine. Si occupa di divulgazione ambientale ed è stata consulente per la Rai. Con il documentario Agricoltori da slegare ha vinto una menzione speciale a Cinemambiente 2012.

L’evento dal titolo “Da “Un’onda di plastica a plastic no more” vedrà la partecipazione degli autori e del coordinatore di Slow Food Paolo Venezia.

 

Modalità di partecipazione
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili