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  • Da “Un’onda di plastica” a plastic no more
    Da “Un’onda di plastica” a plastic no more
    Roma - Lezioni e conferenze, 11/02/2019
  • Palazzo Merulana
    Da “Un’onda di plastica” a plastic no more
    Palazzo Merulana, 11/02/2019

Da “Un’onda di plastica” a plastic no more

Roma
Lezioni e conferenze

 

In collaborazione Slow Food Roma presentazione del libro di Silvestro Greco “Un’onda di plastica“, Manifesto libri, 2018.

Il nostro tempo può essere definito come «l’età della plastica». Dagli anni ‘50 la produzione della plastica caratterizza la nostra vita con 300 milioni di tonnellate ogni anno nel mondo. Di queste, tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate arrivano in mare sotto forma di marine litter e sono il risultato dell’errata gestione dei rifiuti a terra. La troviamo sulla superficie del mare, sulle spiagge, sul fondo marino, a tutte le latitudini, anche in zone remote come l’Artico. L’emergenza plastica potrebbe provocare un impatto ambientale complessivo più grave degli stessi sversamenti petroliferi. Se consideriamo il nostro consumo spropositato. Se pensiamo che la ingeriscono i pesci, quindi noi. Se è stata creata per essere indistruttibile quindi non è biodegradabile.

Silvestro Greco, biologo marino d’eccezione, insieme all’esperta ambientale Raffaella Bullo ci spiegano come e perché siamo arrivati a questo punto. E se possiamo fare qualcosa per uscirne.

Silvestro Greco biologo marino, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine Anton Dohrn, e prima dell’ISPRA, docente di Sostenibilità ambientale all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, membro della CNSA (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide), membro della COI (Commissione Oceanografica Italiana), Presidente del Consiglio Scientifico di Slow Fish e del Consiglio Scientifico Ambiente e Mare di Coldiretti. Ha effettuato campagne di pesca scientifica in quasi tutti i mari del mondo partecipando a sei campagne di ricerca in Antartide. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. È autore di due libri: Guarda che mare, con Cinzia Scaffidi (2007); il Pesce, illustrato da Sergio Staino, (2015) editi entrambi da Slow Food Editore.

Raffaella Bullo nata in Brasile, è dottoressa in Scienze Ambientali Marine. Si occupa di divulgazione ambientale ed è stata consulente per la Rai. Con il documentario Agricoltori da slegare ha vinto una menzione speciale a Cinemambiente 2012.

L’evento dal titolo “Da “Un’onda di plastica a plastic no more” vedrà la partecipazione degli autori e del coordinatore di Slow Food Paolo Venezia.

 

Modalità di partecipazione
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili

bookshop
guardaroba
caffetteria
sito accessibile

NEWS

  • Oggi sabato 26 settembre 2020, i posti per visitare la mostra Vittorio Storaro e la collezione permanente sono terminati! Ma abbiamo ancora disponibilità domani. Vi aspettiamo
     
  • Si comunica che il CafeCulture nei giorni 25 e 26 settembre effettuerà i seguenti orari:
    venerdì 25 settembre, dalle 9.00 alle 18.00
    sabato 26 settembre, dalle 9.00 alle 16.00

 

 

  • DA MERCOLEDI' 15 LUGLIO 2020 PALAZZO MERULANA RIAPRE AL PUBBLICO
    MODALITA' DI VISITA

     

    Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Tina Modotti. L’Eros della Rivoluzione” 
    Gli accessi alle sale espositive sono contingentati e organizzati su turni di ingresso previsti ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, per un massimo di 20 persone alla volta. 
    Per accedere alle sale espositive di Palazzo Merulana è obbligatorio per i visitatori indossare una mascherina che copra naso e bocca, che andrà tenuta indossata per tutta la durata della visita. Al loro ingresso, i visitatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e per colori i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato. 
    All’interno delle sale espositive di Palazzo Merulana occorre mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti. L’accesso alle sale espositive è consentito esclusivamente accompagnati da una figura del Palazzo. 
    Si raccomanda a tutti i visitatori di Palazzo Merulana di seguire e rispettare con attenzione le regole sanitarie, poste a garanzia della salute e della sicurezza di tutti. Queste includono, oltre all’indossare una mascherina che copra naso e bocca per tutta la durata della visita, anche l’igienizzazione delle mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso delle sale espositive di Palazzo Merulana, e l’utilizzo degli ascensori strettamente consentito a persone con difficoltà deambulatorie o con particolari condizioni di salute che lo suggeriscano che comunque è possibile solo una persona per volta o più se appartenenti allo stesso gruppo familiare. 

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