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  • Un caffè con Renata Pucci di Benisichi [Italian]
    Caffè del Teatro Massimo present
    Un caffè con Renata Pucci di Benisichi [Italian]
    Palermo - Caffè del Teatro Massimo, 22/01/2016

Un caffè con Renata Pucci di Benisichi [Italian]

Palermo
[Italian Language]
Quando una buona dose di humour mantiene giovani. Intervista all’autrice di “Per un buon uso della vecchiaia”

La classe non le manca, è sicuramente genetica, ma è soprattutto accompagnata da tanta ironia e gioia di vivere. Che trasudano in ogni sua movenza e parola, sin dal momento in cui ha deciso di aprire le porte di casa per un’intervista sulla sua ultima fatica editoriale, trasformatasi in chiacchierata rilassata lungo i sentieri della memoria. Aiutata anche dalla visione di un percorso fiorito, dipinto sul muro del balcone della propria abitazione, a raffigurare e attraversare tutta la sua ricca e avventurosa vita.
Ironia e classe, dicevamo all’inizio: qualità oggi sempre più rare, che si possono però ritrovare tutte insieme, pensiero dopo pensiero, nel suo ultimo libro, dal titolo “Per un buon uso della vecchiaia”, che sarà presentato alle 17.30 di venerdì 22 gennaio nella splendida cornice del Caffè del Teatro Massimo. Un evento, voluto dall’Inner Wheel Club di Palermo Normanna in collaborazione con l’Inner Wheel Palermo Igiea, per inaugurare un ciclo di incontri con le “donne speciali” del nostro panorama siciliano.
Dopo “Le stelle di Petralia” (2000), “Scusate la polvere” (2004), “Trenta e due ventotto” (2004), “La lingua di pezza” (2006), “Guida alla felicità minore” (2007) e “Piccole storie di alberi e di uomini” (2012), tutti editi come quest’ultimo - uscito poco prima di Natale - dalla Sellerio, Renata Pucci di Benisichi torna ai suoi lettori con questo volumetto che, ci tiene a dire lei stessa, “contiene semplici considerazioni sulla vita, sul piacevole gioco del prendersi cura di sé; un’autentica esortazione a vedere i vantaggi che l’età ci dà, consentendoci di abbandonare tutte quelle paure che ci hanno accompagnato lungo la nostra vita”.
«E’ pieno di humour, non certo di prediche, e attinge alla vita di tutti i giorni. Soltanto alla fine – spiega l’autrice, le cui tante vite l’hanno vista eccellere come docente universitaria, traduttrice, giornalista (impossibile dimenticare le sue pillole di galateo a “Opinion Leader”), nobildonna e attenta conoscitrice della realtà siciliana – c’è qualche passo più strappalacrime, ma niente di più. La verità é che tutti vogliono invecchiare, ma nessuno vuole esser vecchio. Anche se ci sarà sempre qualcuno che si chinerà per raccogliere qualcosa che ti è caduto dalle mani. Questo piccolo libro è stato scritto alcuni anni fa; intanto, però, l’involucro, il corpo, ha perso attrattive e certezze. Ma, divampante, è ancora l’amore per la vita».
 Passione per la vita che si alimenta anche grazie al contatto con i giovani. «Li adoro – aggiunge –. Con loro mi diverto e sto bene. Basta capire quali sono i limiti. E’ ciò che ti consente di non invecchiare. Del resto, se non mi sento vecchia perché devo vivere da vecchia? ».  
Attenzione, però, avverte Donna Renata, l’importante è “continuare a mentire sull’ età: è indispensabile, tonificante, incoraggiante”. Se, poi, viene voglia di dire qualche parolaccia, su questo punto non si transige: «L’età te lo consente molto più facilmente, basta farlo con garbo».
Ma, alla fine, qual è la ricetta per affrontare la vita e prepararsi a una fase che può riservare ancora tante nuove emozioni?
«Io dico sempre che tutto va accettato, preso, spremuto, goduto, ma con nuovi canoni, nuovi pedaggi. Non si possono gettare via i bocconi difficili da masticare, di quella torta colorata rutilante, fatta di mille sapori, di mille spezie qualche volta troppo forti, che è il nostro percorso da vivi. Teniamoci per mano, ci sono tanti momenti di una nuova gioia, meno calda, solo tiepida, ma anche balsamica». Un’occasione, dunque, l’evento di venerdì pomeriggio, al quale partecipare non solo per conoscere il nuovo lavoro di Renata Pucci di Benisichi, ma anche e soprattutto per entrare in contatto con una delle personalità femminili più effervescenti ed entusiastiche della nostra bella terra di Sicilia, pronta a condividere con noi la sua formula magica per affrontare la vecchiaia con una prospettiva del tutto nuova, sicuramente vincente.
                                                                   
            
                                                                                  Gilda Sciortino
                                                   addetto stampa del Caffè del Teatro Massimo 

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