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  • Valorizzazione Colosseo CoopCulture
    Il nostro lavoro per la valorizzazione del Colosseo

Il nostro lavoro per la valorizzazione del Colosseo

Il Parco del Colosseo è uno dei luoghi più famosi ed evocativi del mondo.

Oggi il flusso continuo dei turisti che lo affollano 365 giorni l'anno fino alla cifra record di 7.800.000 appare come una cosa normale.

Quando CoopCulture si aggiudicò la gara nel 1997 per la gestione dei servizi di bigliettazione accoglienza, didattica, audio e video guide, bookshop, insomma tutto un mondo che prima non c'era, i visitatori erano appena 700.000.

Un anno dopo si era già arrivati a 2.000.000 e oggi ci avviamo agli 8.000.000 circa.

E non solo Colosseo. Il contratto di concessione dal 1997 deve garantire una valorizzazione complessa di 12 siti in città (i siti del Parco Archeologico del Colosseo- Colosseo - Foro Romano - Palatino - Arco di Tito - Domus Aurea-, Appia Antica- Villa Quintili e la Tomba di Cecilia Metella- , Terme di Caracalla e le 4 sedi museali del Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo, Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano.), più altri 10 ad apertura periodica (tra cui le Tombe di via Latina, i Mitrei di S. Prisca e Barberini, la villa di Livia, la Basilica di Porta Maggiore e altri).

La maggior parte dei luoghi hanno numeri e presenze nettamente inferiori rispetto al Colosseo e i flussi e introiti di quest'ultimo servono anche a potenziare la valorizzazione degli altri, in un bilanciamento complesso e necessario per dare vitalità e garantire l'apertura degli altri, con un impiego di risorse umane altamente qualificate e in continua formazione.

Solo al Parco del Colosseo lavorano circa 400 addetti CoopCulture.

Il Colosseo, il Foro Romano, il Palatino (per non parlare della Domus Aurea dove è aperto un cantiere di scavi accanto alle visite guidate del fine settimana) sono luoghi complessi.

L'Anfiteatro Flavio può accogliere contemporaneamente non più di 3.000 persone, in più i servizi di sorveglianza (dopo gli attentati in Europa) impongono controlli severi e metal detector per la sicurezza del monumento e dei visitatori.

Malgrado tutte queste complessità assicuriamo quotidianamente l'ingresso a tutti, dai gruppi che vengono dall'altra parte del mondo, ai singoli che magari arrivano senza aver prenotato nulla e che, facendo la fila (talvolta lunga), trovano un biglietto per entrare.

Questo non è qualcosa di ovvio e scontato. Per fare solo un esempio al Louvre l'ingresso è assicurato solo a chi è prenotato.

E tutto va garantito preservando queste meraviglie artistiche che appartengono all'umanità e alle generazioni di domani.

A rendere ancora più complesso il lavoro c'è la spinta all'accaparramento dei biglietti da parte di intermediari che sulla piazza si presentano come salta-fila abusivi e che sul web aggrediscono con dei robot il nostro sito per comprare irregolarmente biglietti.

E' un fenomeno internazionale a cui bisognerebbe far fronte proprio a livello di normative che vanno oltre il singolo Paese.

CoopCulture ha attivato una serie di misure di salvaguardia per individuare e bloccare i robot, impedendo il c.d. secondary ticketing speculativo.

Proprio in questi giorni (dopo una proroga del 2009 e due gare bandite e non concluse dal 2010 al 2017) Consip ha fatto partire la nuova gara per i servizi al Parco del Colosseo.

CoopCulture è orgogliosa del lavoro fatto che ha permesso di raggiungere non solo i numeri ma anche il gradimento che i milioni di visitatori riconoscono all'esperienza del Colosseo.

Il nostro lavoro per-la valorizzazione del Colosseo e di Roma
Tutti accedono al Colosseo
cosa facciamo contro il secondary ticketing
come si dividono i ricavi