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CASTELLO DI SANTA SEVERA

Roma - Santa Marinella
Monumenti
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In copertina ph Bruno Sisti

Santa Severa, il Castello baciato dal mare è un luogo di incomparabile bellezza situato a pochi chilometri da Roma, 30 minuti dall’Areroporto di Fiumicino, e dal Porto di Civitavecchia, circa 15 minuti.
Il Castello con la sua Rocca, la Torre Saracena, Il Borgo medievale , le chiese di Santa Maria Assunta di Santa Severa e Santa Lucia, l’Antiquarium, il Museo del Mare, il Museo del territorio, fanno di questo Complesso museale un luogo di inestimabile valore e pregio.
Un viaggio di 3000 anni attraverso la storia e la cultura delle diverse popolazioni che si sono succedute, le cui tracce sono ben visibili ancora oggi e rendono il Castello un polo di attrazione turistica ma anche un punto di riferimento per il suo territorio. 


 

Il Borgo del Castello di Santa Severa è un complesso di spazi musealizzati e spazi con libera fruizione.

Il Castello sorge sul sito di Pyrgi, la città portuale collegata all’antica Caere, attuale Cerveteri fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C.. La città etrusca di Pyrgi si sviluppavava tutto intorno al porto per una estensione di circa 10 ettari, comprendente oltre all’area oggi occupata dal borgo castellano anche l’area del santuario situato all’estremità meridionale, oggetto di scavo da parte dell’Istituto di Etruscologia dell’Università la Sapienza di Roma ormai da più di cinquant’anni.

Durante il corso del III secolo a.C. con la romanizzazione del territorio costiero, su parte dell’abitato etrusco venne fondato il castrum romano di Pyrgi, circondato da possenti mura in opera poligonale. Il sito fu probabilmente abitato senza interruzioni fino alla tarda antichità (IV-V sec. d.C.) ed è proprio grazie alla continuità di vita sui resti del castrum che in epoca medievale si formò il borgo conosciuto come Castellum Sanctae Severae. Il Castello vero e proprio venne costruito nel XIV secolo ed il borgo si formò man mano con varie fasi di edificazione nel corso del XV-XVI secolo.Nel corso dei secoli la proprietà del Castello passò attraverso vari proprietari finché nel 1482 passo sotto la proprietà dell'Ordine del Santo Spirito e vi rimase per ben cinquecento anni fino al 1980. Tra il Cinquecento e il Seicento è stato anche luogo di sosta e soggiorno di molti papi: tra questi Gregorio XIII, Sisto V e Urbano VIII. Dopo un periodo di massimo splendore raggiunto proprio nel Seicento, il Castello ha vissuto una lunga e lenta decadenza. Nel 1943 è stato utilizzato dai Tedeschi come postazione militare strategica. Oggi la proprietà del complesso monumentale appartiene alla Regione Lazio che ne ha affidato la gestione al Comune di Santa Marinella.


All’interno del Borgo del Castello di Santa Severa sono oggi visitabili:


MUSEO DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE ANTICA
E' ubicato nel borgo del castello medievale di Santa Severa, uno dei luoghi di maggior interesse nell'ambito dell'area archeologica e monumentale di Pyrgi. Il museo fondato nel 1993, è composto da sei sale espositive che ospitano, fra reperti originali e ricostruzioni al vero, oltre 450 pezzi che inducono il visitatore a scoprire e vivere ciò che è stata la vita antica sul mare. Unico nel suo genere per i temi trattati, i pezzi allestiti, e la sala esperienziale, permette un viaggio a ritroso nel tempo di oltre 5.000 anni in un ambiente litoraneo di particolare suggestione.

ANTIQUARIUM DI PYRGI E L’AREA ARCHEOLOGICA
Pyrgi, il porto dell'antica Caere, da cui era distante circa 13 km, godette tra gli Etruschi di grande fama anche per il suo santuario. Scavi effettuati presso il suggestivo Castello di S. Severa hanno portato in luce due templi ed altri apprestamenti cultuali. Il tempio A, conservato come il vicino tempio B solo nelle sue poderose fondazioni, era decorato con altorilievi in terracotta, di cui quello centrale, raffigurante uno dei momenti culminanti del mito greco dei Sette a Tebe, è stato oggetto di un complesso restauro ed è ora esposto presso il Museo di Villa Giulia. Di straordinaria importanza il rinvenimento delle celebri lamine d'oro, due in etrusco e una in punico, che ricordano la dedica del tempio da parte del 're di Caere' Thefarie Velianas alla dea Uni/Astarte. Presso l'area archeologica sorge un piccolo Antiquarium che conserva gli importanti materiali rinvenuti in oltre quarant'anni di scavo, tra cui si segnalano pregevoli terrecotte architettoniche.


MUSEO DEL TERRITORIO
Nel Museo sono esposti nelle prime sale molti degli attrezzi utilizzati anticamente per lo sfruttamento agricolo del territorio, nonché antiche foto che testimoniano varie attività dell’uomo tra cui quella di bonifica di questo tratto di maremma meridionale. Si trovano mappe antiche che illustrano l’area, fossili e minerali.

CORTILE DELLA GUARDIA O PIAZZA DELLA TORRETTA
Entrando nel borgo, sulla sinistra del vano del portale, è situata una lastra marmorea recante l’iscrizione posta a ricordo dei restauri effettuati dal Pio Istituto del Santo Spirito tra il 1961 e il 1965. Nel cortile si trova sulla sinistra una casetta, risalente forse al XVI secolo, denominata Casa della Bambola, con lo stemma del Commendatore Guidiccioni e frammenti di materiali architettonici di epoca romana, rinvenuti nelle tenute del Santo Spirito e murati nella facciata in occasione dei restauri degli anni Sessanta del Novecento. Sulla sinistra della casa si apre il Cortile dei Trottatori con materiali architettonici antichi nell’aiuola, tra i quali un’epigrafe riferibile ad una donna di nome Hilara, provenienti da Roma e forse dalla tenuta del castello. All’interno del cortile si trovano il Museo del Territorio e il centro Visite della Riserva Naturale di Macchiatonda.


CORTILE DELLE BARROZZE
A destra dell’arco di Innocenzo XII si apre il Cortile delle Barrozze, così denominato dal nome dei carri agricoli che li stazionavano fino agli anni cinquanta del Novecento. Si accede al cortile tramite un ampio ingresso in muratura segnato da stemmi commendatori ali del XVII secolo sui lati, Tarugi sulla destra e Dondini sulla sinistra. Varcato l’ingresso si incontra un breve tratto di basolato romano ricollocato in epoca moderna con basoli provenienti da Roma. Sul lato sinistro del Cortile il fabbricato detto della Manica Corta, dinanzi La Manica Lunga che nel XVII e XVIII secolo aveva la funzione di granaio del borgo. Sulla facciata era collocato lo stemma del precettore Ruini del 1685, oggi conservato all’interno della Rocca. L’attuale facciata, alterata dagli interventi moderni, presenta uno stemma del precettore Aldrovandi e tre eleganti balaustre marmoree inserite nelle finestre, forse provenienti dalla chiesa dell’Assunta. Nella Manica Lunga è in allestimento il Museo Nazionale Pyrgense con annessa grande sala convegni.

A destra della piazza un cancello permette l’uscita verso il mare, seguono due grandi tavoli in travertino con canaletta al bordo per lo scolo. Provengono dalla tenuta del Cavaliere presso Roma dove erano utilizzati per la salatura dei formaggi.
 

PIAZZALE DELLE DUE CHIESE
si tratta di un’ampia corte rettangolare con al centro un’aiuola ai lati della quale sono stati ricostruiti in epoca moderna due tratti di basolato romano. Sulla destra la piazza è delimitata da due chiese, la Chiesa di Santa Severa e Santa Lucia, oggi con funzione di battistero, e la chiesa dell’Assunta, parrocchiale del borgo.
Sul fondo, da dietro una grata metallica, ci si affaccia sulla spiaggia di Santa Severa, a ridosso di una delle antiche porte del castello, definitivamente chiusa negli anni Sessanta del Novecento. Intorno all’aiuola e nel piazzale circostante sono visibili diverse iscrizioni latine a carattere funerario, provenienti da Roma e da altre tenute del Santo Spirito, qui sistemate in occasione dei lavorio degli anni Sessanta.
Di fronte alla chiesa si apre la porta più antica che immette nella Piazza della Rocca preceduta da un arco sormontato dallo stemma del Commendatore Ruini. La porta conserva ben visibili i resti delle caditoie e delle feritoie collegabili al sistema di sollevamento dell’originario ponte levatoio. A sinistra della porta si nota bene il bastione difensivo cinquecentesco, sovrapposto all’antica cinta muraria medievale, dove durante i restauri moderni sono state collocate le finestre circolari bordate in travertino per arieggiare i locali interni. Sulla destra prima di accedere alla porta, è murata una grossa base di frantoio romano insieme ad una colonna in pietra e ad altri frammenti di materiali architettonici, tra i quali un’ara funeraria con iscrizione greca.


CHIESA DELL’ASSUNTA
Nel 1594 il precettore Agostino Fivizzani fece iniziare i lavori per la costruzione della nuova chiesa, dato che la popolazione del borgo era aumentata e la fece benedire per delega il 2 dicembre di quell’anno da frate Giulio Barlocci, segretario e cancelliere del Santo Spirito. Morto il Fivizzani, l’edificio fu terminato nel 1595 dal suo successore Monsignor Sallustio Tarugi che lo completò con affreschi sulle pareti e sull’altare. La chiesa aveva il titolo di parrocchiale di Santa Severa come risulta dal Catasto Gregoriano del 1819.
La semplice facciata di buona architettura è inquadrata da due lesene e da un timpano con un piccolo rosone. Sul portale e collocato lo stemma del precettore Agostino Fivizzani.
Il piccolo campanile settecentesco che sovrasta la chiesa fu fatto costruire da Monsignor Guidi nel 1772. L’interno della chiesa si compone di un’unica navata con pavimento moderno. L’altare è decorato da due belle colonne di marmo di probabile origine romana. Le due porte ai lati dell’altare erano sovrastate da due stemmi commendatoriali ricoperti nel 1970 con gli attuali disegni. L’affresco dell’altare fu fatto seguire dal Monsignor Tarugi nel 1595 e rappresenta la Madonna Assunta in cielo con Bambino, ai lati della quale si trovano a sinistra Santa Severa, riconoscibile dai segni del suo martirio con i flagelli piombati e a destra Santa Marinella. Vicino alle figure delle due sante sono rappresentati i rispettivi castelli. Nel 1710 l’affresco fu coperto da una tela con l’immagine della Madonna Assunta in cielo ai lati della quale si trovano Santa Severa e Sant’Antonio Abate. Sulla fronte interna della bussola in legno posta all’ingresso della chiesa, è ben visibile l’iscrizione in ricordo della visita di papa Pio IX avvenuta nel 1858. Durante i recenti lavori di restauro del tetto, tra l’estradosso della volta posticcia costruita nel XVIII secolo e la copertura superiore, sono conservate parti degli affreschi con scene della vita di Gesù e di Maria, voluti dal precettore Evangelista Tornioli forse in occasione di una possibile visita del papa Paolo V del quale si conserva lo stemma al di sopra dell’altare.


CHIESA DI SANTA SEVERA E SANTA LUCIA DETTA “BATTISTERO”
La piccola chiesa è situata a ridosso di uno degli antichi accessi del borgo rivolto alla spiaggia, dagli anni sessanta del Novecento utilizzata come battistero. Presente nel borgo almeno dal XV secolo, conserva pregevoli affreschi in parte attribuiti alla scuola del pittore Antoniazzo Romano. Nell’abside Santa Severa presenta il committente precettore Gabriele De Salis alla Madonna in trono, sul lato destro Santa Lucia e San Rocco, sulla sinistra di Santa Severa San Sebastiano. Nel sottarco l’agnus dei e ritratti dei profeti. In alto sulla parete la scena dell’annunciazione. Sulla parete sinistra scena votiva di ritorno in porto con apparizione miracolosa di santi vescovi in cielo, San Biagio e Sant’Ippolito. La nave che batte bandiera del Santo Spirito ha chiaramente avuto problemi in navigazione e viene salvata dai Santi vescovi. Sulla sinistra della nave San Lorenzo. Sulla parete destra scena della crocefissione e sui falsi panneggi in basso le sagome di decine di navi del XV e XVI secolo graffite scopo votivo dai marinai di passaggio nel porto.


LA PIAZZA DELLA ROCCA
Dal cortile delle Due Chiese attraverso la porta antica si accede alla Piazza della Rocca dove nel marzo del 2007 è stata scoperta la chiesa paleocristiana di Santa Severa, oggi protetta da una tettoia. L’eccezionale rinvenimento è avvenuto in seguito ai lavori di ristrutturazione del castello e costituisce una delle principali novità storico-archeologiche del complesso monumentale. Gli scavi, svolti dai volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, coordinati dal Direttore del Museo Civico Flavio Enei, hanno restituito migliaia di reperti  che documentano la vita nel castello nel corso del medioevo. La chiesa, suddivisa in tre navate, risale al V-VI secolo e semisotterranea si appoggiava alle mura poligonali che si trovano al di sotto del fabbricato denominato Casa della Legnaia. Nella parte scavata, circa la metà, è visibile l’abside con tracce di affreschi, le colonne ancora in piedi e la vasca battesimale nella navata destra. La chiesa vissuta fino alla metà circa del XIV secolo, fu abbandonata forse in seguito ad un incendio e quindi, dopo lo spoglio dei materiali nobili, completamente interrata e dimenticata. Intorno gli scavi hanno portato alla scoperta di un vasto cimitero medievale con centinaia di sepolture che hanno permesso di ricostruire uno spaccato molto interessante delle caratteristiche della popolazione del castello tra il XIII e il XIV secolo. I dati storici e archeologici sono raccolti nel “Museo del Castello di Santa Severa” allestito all’interno della Rocca.


LA CASA DELLA LEGNAIA
Si tratta di uno dei luoghi più suggestivi ed interessanti del castello. Nella cantina della ex Casa della Legnaia si conserva l’unico tratto oggi visibile del muro poligonale che nel III secolo a.C. chiudeva il lato rivolto al mare del castrum romano. Al possente tratto di muro,scoperto nel 1988, poggiato su spesse fondazioni in pietra, visibile per circa 4 metri di altezza, si appoggiavano le strutture della chiesa paleocristiana visibile nella Piazza della Rocca.


LA CASA DEL NOSTROMO
Il fabbricato affacciato direttamente sul mare che chiude la Piazza della Rocca, è stato oggetto di indagini archeologiche che hanno portato ad interessanti scoperte. Al suo interno, visibili sotto pavimenti in vetro, sono stati musealizzati due settori di scavo comprendenti strutture e materiali di epoche diverse comprese tra l’epoca romana e quella moderna. Subito dinanzi all’ingresso un primo settore presenta una stratigrafia comprendente resti di murature in opera laterizia e reticolata pertinenti ad una grande villa marittima romana affacciata sul porto canale sui resti della quale, in epoca bizantina, tra il VII e l’VIII secolo, venne costruito un forno circolare per la tostatura del frumento. L’intera area fu poi occupata da numerose sepolture del cimitero medievale che si estendeva intorno alla chiesa di Santa Severa. Si notano ancora in posto alcuni sarcofagi a lastre di tufo e un grande sarcofago in pietra con tetto displuviato.
Poco oltre nella sala, al di sotto di un’altra copertura in vetro, si può vedere una scala di epoca medievale utilizzata forse per raggiungere dal castello una torre avanzata che era sul porto canale. La scala, databile nel XIII secolo, si innesta su una porta con stipiti in travertino e pavimento in lastre di marmo pertinente alla fase imperiale della villa romana. Il riutilizzo del passaggio ha conservato perfettamente la struttura più antica.


MUSEO DEL CASTELLO NELLA ROCCA
Costruita forse nel XIV secolo su strutture preesistenti a loro volta appoggiate sui resti di una villa romana e delle mura poligonali del castrum del III secolo a.C. Nelle attuali fattezze si presenta con due torri circolari e due rettangolari presso gli angoli, fu rimaneggiata nel XV e nel XVI secolo in particolare all’epoca del Commendatore Bernardino Cirillo, tra il 1556 e il 1575. Nel XVIII secolo furono coperti i merli e sopraelevate le torri realizzando le chiusure a tetto oggi visibili.

All’interno si trova un cortile con un pozzo al di sotto del quale è situata una grande cisterna per la raccolta dell’acqua. Le sale del pianterreno e una parte del primo piano ospitano il nuovo “Museo del Castello di Santa Severa” dove si possono trovare le informazioni sulla storia e l’archeologia del complesso. Il museo raccoglie alcuni reperti e documenti che raccontano le vicende dell’insediamento e del suo borgo dal martirio di Santa Severa fino al Novecento: la vita quotidiana, gli eventi e le storie che hanno attraversato i secoli per giungere a noi. Al piano terreno, tre sale illustrano la vicenda del martirio di Santa Severa (Sala 1), la fase in cui il castello fu proprietà delle abbazie di Farfa e del monastero di San Paolo (Sala 2), l’poca delle famiglie nobili romane dei Tiniosi, Bonaventura -Venturini e dei Di Vico, nel XIII e XIV secolo (Sala 3).

Al primo piano si prosegue con il racconto dell’epoca  rinascimentale e del Seicento (Sala 4) con le visite dei papi al castello e l’arrivo del primo ambasciatore giapponese nel 1615 (Sala 5), si termina con la storia della tenuta di Santa Severa nell’Ottocento e il Novecento (Sala 6).

In particolare al primo piano, nelle sale del Museo del Castello, si possono ammirare lungo le pareti gli stemmi di vari Commendatori del Santo Spirito succedutisi tra il XVI e il XIX secolo. Di particolare interesse risulta l’epigrafe commemorativo del restauro di una torre  effettuato all’epoca del precettore Bernardino Cirillo, nel 1562. Sempre nel museo si conserva parte di una decorazione parietale con lo stemma del precettore Cesare Racagni da Brisighella, realizzati all’epoca della visita di papa Urbano VIII (1633).

Tramite una grande scala si sale per due piani raggiungendo la parte più alta del fabbricato da dove è possibile raggiungere la Torre Saracena attraverso il ponte di legno che collega le due costruzioni.

Lungo il percorso e nelle sale superiori del Museo del Castello si trovano gli stemmi dei commendatori che con l’apposizione del loro stemma firmavano spesso le opere realizzate.

Intorno alla Rocca corre il fossato difensivo che isola l’edificio su due lati dei tre lati rivolti a terra, Nell’interno del fossato resti di strutture murarie di epoca rinascimentale e moderna testimoniano l’esistenza di locali, forse coperti con tetti lignei, adibiti a magazzini, cantieri o rimesse per imbarcazioni.


LA TORRE SARACENA
Alto maschio cilindrico costruito nell’alto medioevo, forse già nel IX secolo, con funzione di avvistamento e di controllo del sottostante porto canale. La torre, chiamata Saracena in epoca moderna, ci appare oggi nella sua forma definitiva, assunta nel XVI secolo in seguito ad interventi di restauro e abbellimento voluti dal precettore Bernardino Cirillo, quando l’accesso era assicurato dal solo ponte di legno che la collegava alla Rocca e da una porticina corrispondente a quella attuale, che poteva essere raggiunta dal basso solo con una scala di legno.

Al suo interno si trovano tre sale circolari sovrapposte collegate da una scala a chiocciola moderna. Dalla sommità si gode di uno stupendo panorama che spazia lungo la costa da  Fiumicino a Santa Marinella e nell’entroterra su tutto il castello fino ai Monti della Tolfa e Cerveteri. Molte notizie sulla sua storia e sul suo armamento sono conservate nel “Museo del Castello di Santa Severa” all’interno della Rocca.


MANICA LUNGA E LA MANICA CORTA
Sono spazi recentemente ristrutturati del Borgo del Castello che ospiteranno eventi e mostre con continuità dalla prossima estate 2017.

Libreria del mare e della Navigazione antica. Uno spazio completamente rinnovato nel Museo, viene interamente dedicato al Mare e alle sue tradizioni: Coopculture sperimenta un progetto unico nell’area della costa a nord di Roma, curando con un allestimento tematico, dagli ambienti alla produzione editoriale, la Libreria del Mare. Saranno inoltre presentati testi sulla pesca nel Lazio fin dall’antichità, le antiche rotte percorse dai Fenici, dagli Etruschi e dai Romani, fino alla riscoperta delle tradizioni locali e dei pescatori della costa tra Civitavecchia e Fiumicino.  La libreria ospiterà oltre 500 titoli, suddivisi in quattro settori: Mare, Territorio, Ragazzi, Gialli. Il settore Mare vedrà sugli scaffali  libri di letteratura, saggistica e ambiente, e anche pubblicazioni fotografiche, di sport e cucina. Il Territorio  comprenderà quei titoli, reperibili in commercio, di interesse locale, sulla costa e l'interno della zona etrusca e romana del Lazio settentrionale, oltre alla nuova Guida del Museo del Mare e della Navigazione antica. Titoli divertenti e originali andranno a comporre la sezione dedicata ai ragazzi  ai gialli, che sempre sul tema del mare, potranno essere una buona occasione di conoscenza e svago nelle lunghe  serate d’estate.

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Come Arrivare

Bus: servizio COTRAL Roma-Civitavecchia fermata S.S. AURELIA bivio Castello di Santa Severa.

Treno: Linea Roma-Civitavecchia fermata stazione di Santa Severa. 

Auto: SS Aurelia bivio Castello Santa Severa, parcheggio adiacente al Castello.

Servizi e Accessibilità

visite didattiche singoli
visite didattiche gruppi
visite didattiche scuole
audioguide
bookshop
sito accessibile

Accessibile ai disabili tutti gli spazi eccetto: Battistero, primo e secondo piano del Museo del Castello, secondo piano del Territorio, Scavi di Pyrgi, Casa della Legnaia, Torre Saracena.
L'accesso alla Torre Saracena è vietato a disabili, bambini sotto i 6 anni di età, cardiopatici e donne in stato di gravidanza.

 

NORME DI VISITA

All'interno del borgo

  • sono ammessi cani solo negli spazi aperti e non musealizzati e solo al guinzaglio;
  • non sono ammesse biciclette ad eccezione del piazzale Fontanile;
  • in assenza di spazi attrezzati non è possibile consumare pasti;
  • è vietato fumare sia negli spazi aperti che in quelli musealizzati;

sono ammesse, sia negli spazi aperti che musealizzati, solo riprese foto/video amatoriali/turistiche.


 

Info e Prenotazioni

Dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00 

singoli 06.39967999

gruppi 06.39967450

scuole 848.082.408

 

 

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Biglietteria

Il biglietto integrato comprende

Valido per 1 ingresso utilizzabile nell'arco della giornata 
Gli Scavi di Pyrgi, il Battistero e la Casa della Legnaia sono visitabili solo con visita didattica, la Torre Saracena con visita accompagnata.

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Tariffe

Intero: € 8.00

Ridotto: € 6.00

Altre Riduzioni
    • per chi acquista un servizio didattico (visita, laboratorio, audioguida),
    • minori tra 6 e 14 anni,
    • adulti sopra i 65 anni,
    • gruppi di min 12 - max 30 pax,
    • gruppi di alunni di scuole pubbliche con prenotazione del turno di ingresso (accompagnatori gratuiti),
    • insegnanti di ogni ordine e grado (con documento che lo attesta, modulo MIUR),
    • dipendenti MIBACT (con documento che lo attesta)



    PACCHETTO FAMIGLIA
    € 16.00
    2 genitori + figli under 18 gratuiti

Gratuito:

 

Prevendita biglietti e turni d'ingresso

Singoli
  • Prenotazione consigliata
    € 2.00 a persona

    T 06 39967999

Gruppi
  • Prenotazione obbligatoria 
    € 10.00 (min 12 - max 30 pax)

    T 06 39967450

Scuole
  • Prenotazione obbligatoria 
    € 5.00 (min 12 - max 30 pax)

    T 848.082.408

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Prepara la tua visita

Visite Didattiche

Singoli
  • Visita Medievale con Estensione alla Torre Saracena
    domenica e festivi  11.20 - 16.30

    in italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti
    Costo: € 6,00 intero
    Torre Saracena non accessibile a disabili, sconsigliata a bambini sotto i 6 anni di età, cardiopatici e donne in stato di gravidanza
    Prenotazione consigliata al numero  06.39967999

    Visita alla Torre Saracena 
    Visita accompagnata alla Torre Saracena
    Martedì-Domenica dalle 10.20 alle 18.30 (ultima partenza), ogni 10 minuti 
    italiano | durata 10 minuti | max 10 partecipanti
    Costo: € 3,00
    Non accessibile a disabili, sconsigliata a bambini sotto i 6 anni di età, cardiopatici e donne in stato di gravidanza
    Prenotazione consigliata al numero  06.39967999

     

    Percorso archeologico
    Sabato, domenica e festivi ore 17.15 
    italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti
    Costo: € 6,00 intero
    Prenotazione consigliata al numero  06.39967999

     

Gruppi
  • Visite didattiche su prenotazione in italiano, inglese, francese, spagnolo
     

    VISITE DIDATTICHE

    Visita Medievale con estensione alla Torre Saracena
    italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti
    Tariffe: € 130.00 (max 30 pax)
    Torre Saracena non accessibile a disabili, sconsigliata a bambini sotto i 6 anni di età, cardiopatici e donne in stato di gravidanza

     

    Visita accompagnata alla Torre Saracena
    italiano | durata 10 minuti | max 8 partecipanti
    Non accessibile a disabili, sconsigliata a bambini sotto i 6 anni di età, cardiopatici e donne in stato di gravidanza
    Tariffe: € 3.00 a persona


    Percorso archeologico
    italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti
    Tariffe: € 130.00 (max 30 pax)


     

    ITINERARI TEMATICI
    Dall’Antica Pyrgi al Castello Medievale
    durata 2h e 30’
    Tariffe: € 200.00 (max 30 pax)
    Prenotazione obbligatoria
     

    Dall’Antica Pyrgi al Castello Medievale (con Torre Saracena)
    durata 2h e 30’
    Tariffe: € 200.00 (max 30 studenti) + € 3.00 procapite
    Prenotazione obbligatoria

Scuole
  • Visite didattiche su prenotazione in italiano, inglese, francese, spagnolo
     

    VISITE DIDATTICHE

    Visita Medievale 
    italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti


    Percorso archeologico
    italiano | durata 90 minuti | max 30 partecipanti

    Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado | Scuola primaria (II ciclo) siu richiesta

    Tariffe
    € 90.00 a gruppo classe (max 30 studenti)

    Prenotazione obbligatoria

     

    ITINERARI TEMATICI
    Destinatari: Scuola secondaria di I e II grado | Scuola primaria (II ciclo) siu richiesta

    Dall’Antica Pyrgi al Castello Medievale
    durata 2h e 30’
    Tariffe: € 160.00 (max 30 studenti)
    Prenotazione obbligatoria


    Dall’Antica Pyrgi al Castello Medievale (con Torre Saracena)
    durata 2h e 30’
    Tariffe: € 160.00 (max 30 studenti) + € 3.00 procapite
    Prenotazione obbligatoria


  • EduCulture Attività Didattiche in Corso:

Audioguide

Lingue
  • italiano, inglese
Durata
Costo
  • € 5

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Orario

Aperto

Dal martedì alla domenica
da aprile a settembre dalle ore 10 alle ore 19
ottobre, novembre e marzo dalle ore 10 alle ore 15
dicembre, gennaio e febbraio dalle ore 10 alle ore 14
La biglietteria chiude un’ora prima


APERTURE STRAORDINARIE SERALI

sabato ore 20 -24  

venerdì, sabato e domenica ore 10 -24  



LIBRERIA DEL MARE
Libreria segue gli stessi orari del Complesso del Castello di Santa Severa.

Chiuso

Lunedì

1 gennaio, 25 dicembre

Biglietteria

La biglietteria chiude un'ora prima

 

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