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  • Agrigento
    Museo Archeologico Regionale "Pietro Griffo"

Museo Archeologico Regionale "Pietro Griffo"

Agrigento
Musei

 

L'edificio è stato progettato da Franco Minissi e realizzato negli anni '60 sul poggetto di San Nicola dove sorgeva l'agorà superiore della città antica e, in epoca più recente, la villa del Ciantro Panitteri. Mirabile la fusione tra fabbriche antiche (Chiostro di San Nicola) e strutture moderne. 

Il museo archeologico espone ben 5688 reperti che, ordinati secondo un criterio cronologico e topografico, illustrano la storia del territorio agrigentino dalla preistoria fino alla fine dell'età greco-romana.I materiali provengono dai fondi del Museo Civico, relativi agli scavi archeologici condotti nei primi decenni del secolo scorso, da collezioni private o sono stati ceduti dai musei archeologici di Palermo e di Siracusa. La parte più consistente delle collezioni è però rappresentata dai reperti rinvenuti dalla Soprintendenza di Agrigento nelle campagne di scavo condotte dagli anni quaranta fino ai nostri giorni . 

L'esposizione si articola in 18 sale e in due sezioni distinte, ma complementari. In ogni sala pannelli esplicativi bilingue (italiano e inglese) orientano i visitatori e danno informazioni sui materiali esposti nelle vetrine. 

Sala I: documentazione cartografica e il repertorio delle fonti antiche. 

Sala II: Materiale pre-protostorico, relativo alle culture di Serraferlicchio, eneolitica, di Monserrato e Cannatello, dell'età del bronzo, e di Sant'Angelo Muxaro, dell'età del ferro (notevole il vaso a staffa miceneo, proveniente da Cannatello); inoltre, materiali geloi più arcaici (Palma di Montechiaro e Licata), ivi collocati con lo scopo di far seguire il processo di penetrazione della cultura greca (ossia dell'acculturazione al mondo greco) tra le culture indigene, tra l'epoca della fondazione di Gela e quella d'Agrigento. Infine, materiali dalla necropoli di Montelusa, con le tombe più antiche sinora note d'Agrigento. 

Sala III: Ospita le collezioni ceramiche già nel Museo Civico e la collezione Giudice (materiali non tutti di provenienza agrigentina), con vasi dalle necropoli saccheggiate nell'Ottocento, oltre a materiali di recente rinvenimento. Il capolavoro della sezione è senza dubbio il cratere a fondo bianco con Perseo in procinto di liberare Andromeda (450 a.C.). 

Sala IV: Ospita il materiale architettonico proveniente dai diversi santuari: oltre alla transizione dalla moda arcaica dei rivestimenti fittili a quella in pietra d'età classica, il visitatore potrà facilmente apprezzare, confrontando le gronde con teste leonine, le differenze stilistiche e cronologiche fra i templi da cui sono state recuperate le trabeazioni. 

Sala V: Raccoglie i materiali votivi dei santuari agrigentini. Vi si riconoscono tipi di statuette arcaiche di divinità ed offerenti ispirate ai modelli gelesi. Un tipico oggetto votivo dai santuari delle divinità ctonie agrigentine è il busto fittile con polos (una particolare acconciatura) – sviluppo verosimilmente delle caratteristiche maschere arcaiche – raffigurante Kore, con ricca tipologia che dalla prima età classica raggiunge l'ellenismo (fra queste va segnalato un tipo di busto anticonico della dea). Oltre alle statuette e ai busti, occorre ricordare prodotti vascolari caratteristici d'Agrigento, come i bracieri con l'orlo decorato a stampiglia con scene figurate e motivi decorativi, mentre tipici dei culti demetriaci d'Agrigento sono i vasi multipli composti da anello (per recare il vaso sulla testa) con vasetti sovrapposti (kernoi). 

Sala VI: Vi sono conservati materiali dell’Olympeion, con il colossale Telamone dell'Olympeion ricostruito nella parete di fondo, e tre altre teste di Telamone, il guerriero a tutto tondo in marmo (pertinente con tutta verosimiglianza alla decorazione frontonale), e il plastico con l'ipotesi di ricostruzione del tempio. 

Sala VII (seminterrato): Materiali del cosiddetto Quartiere ellenistico-romano. Oltre a sezioni stratigrafiche e materiali d'uso e decorativi (si notino i frammenti d'affresco in II stile) recuperati nello scavo delle case, vi si conservano gli emblemata distaccati dalle pavimentazioni musive. 

Sala VIII (seminterrato): Contiene il materiale epigrafico: fra questo vanno ricordate le poche epigrafi monumentali d'Agrigento greca, pertinenti perlopiù a sepolture. 

Sala IX: Contiene il medagliere con le monete argentee d'Agrigento del V secolo a.C. con il tipo dell'aquila al diritto e del granchio, simbolo del fiume Akragas, al rovescio, oltre a monete più tarde della città e di altri centri sicelioti, e monete medievali, provenienti da scavi o da ritrovamenti fortuiti di singoli esemplari o di tesoretti. 

Sala X: Ospita l’Efebo di Agrigento, piccolo capolavoro dello stile severo nella variante locale, dalle superfici morbide e lisce (470 a.C.). 

Sala XI: Dedicata alle necropoli agrigentine di recente esplorazione, dalla fase arcaica a quella tardo-antica; vi sono anche esposti sarcofagi a vasca (VI secolo a.C.) e ad altare (V secolo a.C.) d'epoca greca, e sarcofagi romani del II e III secolo. 

Sale XII e XIII: Le sezioni successive, relative al territorio, si articolano secondo le partizioni antiche e moderne. I materiali pre-protostorici del retroterra agrigentino, fra i quali i più significativi sono quelli della celebre necropoli di Sant'Angelo Muxaro (identificata con la mitica Camico, sede del re Cocalo e teatro delle gesta siciliane di Minosse e Dedalo). 

Sale XIV, XVI e XVII: contengono materiali dalle necropoli indigene coeve a quelle greche delle provincia di Agrigento e di quella di Caltanissetta. 

Sala XV: Vi si conserva il cratere attico a figure rosse con Amazzonomachia proveniente da Gela (450 a.C.). 

Sala XVIII: Vi è la raccolta dei cosiddetti materiali di seconda scelta. 

Chiostro: Materiale architettonico ellenistico-romano; nella chiesa sedile di ginnasio con epigrafe greca. 

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Come Arrivare

In aereo: volo per l'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani o l'aeroporto Fontanarossa di Catania. Quindi, in autobus o in macchina. Occorrono circa due ore per arrivare ad Agrigento. 


Autobus di linea: CATANIA Aeroporto - AGRIGENTO Sais Trasporti Spa tel 095.536201 

PALERMO Aeroporto - AGRIGENTO: Sal Tel. 0922.401360 
 

In treno: Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta (da dove la linea si dirama per Catania-Siracusa, Messina e il continente. La Stazione Centrale si trova nel centro città. Orari e biglietti. 

In nave: ci sono dei traghetti e navi veloci che collegano la Sicilia con Cagliari, Genova, Livorno, Napoli, Tunisi e Malta. Un servizio traghetti collega regolarmente Porto Empedocle con Lampedusa and Linosa.

Servizi e Accessibilità

sito accessibile

Info e Prenotazioni

Dal tramonto alle stelle. Estate al Polo Culturale di Agrigento
luglio-settembre 2017


Un programma di eventi e di attività culturali al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, al Museo Archeologico Regionale "P. Griffo", alla Casa Natale "L. Pirandello" e all'Area Archeologica e Antiquarium di Eraclea Minoa che farà da cornice all'estate di Agrigento.
Dal tramonto in poi, visite, eventi, concerti, cinema, rassegne, reading, performance multimediali, un Festival della scienza.
Inoltre, visite guidate notturne alla Valle dei Templi con speciali luci in dotazione ai visitatori per illuminare il percorso tra i resti archeologici, osservazioni astronomiche, aperitivi musicali e tanto altro...

Per maggiori info clicca qui.

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Biglietteria

Tariffe

Intero:

8.00 solo Museo | only Museum
 

Biglietto integrato  Museo e Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi | Integrated ticket Museum and Landscape and Archaeological Park Valley of the Temples
€ 13.50


 

Ridotto:

4.00 solo Museo | only Museo


Biglietto integrato  Museo e Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi | Integrated ticket Museum and Landscape and Archaeological Park Valley of the Temples
€ 7.50

 

per cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni della della comunità europea; docenti della comunità europea con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali

Gratuito:

Altre condizioni di gratuità
  • prima domenica del mese: ogni prima domenica del mese ingresso gratuito ai siti per tutti i visitatori secondo gli orari ordinari di apertura 

Prevendita biglietti e turni d'ingresso

Gruppi
  • Prenotazione consigliata

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Orario

Aperto

09.00 - 19.30

Da lunedì a sabato 

09.00 - 13.30

 domenica e festivi 

Chiuso

1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Biglietteria

Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura 

 

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