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  • Roma Caput Mundi
    Roma Caput Mundi
    Un viaggio nel passato per riscoprire le origini dell’integrazione
    focus su Interculturalità

Roma Caput Mundi. Un viaggio nel passato per riscoprire le origini dell’integrazione

 

Domenica 10 Marzo 2013 ore 17.00  
Evento Conclusivo del Progetto Roma Caput Mundi. Una città tra dominio e integrazione
Arena Colosseo
Ingresso Sperone Stern, su invito
 

Si conclude domenica 10 marzo la mostra Roma Caput Mundi. Una città tra dominio e integrazione e con essa il programma che ha coinvolto le comunità straniere presenti nella capitale in occasione dell’esposizione.
Alle ore 17.00 saranno presentati i risultati e gli sviluppi del progetto culturale promosso dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, e realizzato da Coopculture in collaborazione con Electa.

Dopo il saluto della soprintendente, Mariarosaria Barbera, interverranno Massimiliano Fiorucci dell’Università degli Studi RomaTRE; Massimo Vedovelli dell’Università per stranieri di Siena; Franco Pittau del centro ricerche IDOS e Augusto Venanzetti dell’associazione Scuolemigranti.

Sulle tracce della tradizione storica della città - nata in seguito all’asilo romuleo come primo esempio di centro di accoglienza di genti diverse, fino ad arrivare alla Constitutio Antoniniana, fondamentale atto con cui Caracalla concesse la cittadinanza a tutti gli abitanti dell’impero - l’iniziativa ha provato a intrecciare fili antichi e moderni, che definiscono una trama sempre attuale in cui i protagonisti sono tutte le popolazioni venute in contatto con la cultura romana. L’obiettivo di far scoprire ai cittadini stranieri le radici delle loro relazioni con la città classica è stato raggiunto attraverso un articolato programma di visite guidate alla mostra e ai luoghi dell’antica Roma, in incontri con artisti delle varie comunità, percorsi didattici e linguistici.

Nel progetto sono stati coinvolti più di 800 stranieri provenienti da 20 paesi d'Africa, Asia, Est Europa e America latina. 
All’iniziativa hanno partecipato importanti attori del mondo culturale e sociale: il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di RomaTre, l’Università per Stranieri di Siena, le associazioni Idos e Scuole Migranti, scrittori e artisti stranieri residenti in Italia, come Amara Lakhous, Igiaba Scego, Pap Khouma e Ribka Sibhatu.

Dopo  la presentazione dei risultati, il finissage della mostra verrà salutato con musica, danze e sapori di ogni parte del mondo. Gli ambienti della mostra verranno animati da perfomance di vari artisti

Per l’Africa Pap Kanuté con i ritmi dei suoi tamburi e con i versi della poetessa eritrea Ribka Sibhatu, accompagnata dalla kora, antico strumento etnico suonato da Virginia VigneraIgiaba Sciego, autrice di antologie per ragazzi, leggerà alcune delle sue pagine ricche di saggezza e di una bellezza dirompente che tanto fa sentire vicina l’Africa e i suoi colori, la sua natura, la sua gente, la sua storia. La sezione dedicata al periodo di Traiano sarà animata dalle musiche dei Festina Lente e i culti dell’Impero Romano nel II sec. d.C. con le musiche eseguita dall’arpa e dalla kora di Antonio e Virginia Miniera.L’arena dell’anfiteatro flavio, invece, si aprirà ai ritmi mediterranei e mediorientali con l’esibizione di Moni Ovadia e l’orchestra di Rom e Gagé che faranno echeggiare all’interno del Colosseo le musiche di strumenti antichi e i ritmi di un passato che sono oggi, come ieri, alla base delle nostre radici comuni. 
I suoni continuano nei sapori di En Kanà, buffet etnico che attraverso il senso del gusto conclude questo viaggio nell’impero romano, oggi società globale dove ad unirci sono proprio la nostra storia e  le nostre radici comuni.

Per informazioni 06 399 67 301
l.guarnieri@coopculture.it