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SENZA BARRIERE. PERCORSI AL FORO ROMANO

 

Da mercoledì 3 dicembre al Foro Romano apre al pubblico il primo circuito di Senza barriere, il piano di accessibilità che la Soprintendenza ha progettato sin dal 2005 per i suoi siti e per i suoi musei archeologici: si tratta di un lungo percorso che conduce dall’arco di Tito alla Curia, attraversando il cuore monumentale di quella che era l’area pubblica della capitale di uno sterminato impero dell’antichità.

Il nuovo percorso si articola per una lunghezza di 1,5 chilometri, tocca alcuni dei maggiori monumenti del Foro, consentendo l'ingresso e l'uscita dalla biglietteria collocata in L.go della Salara Vecchia, utilizzando l’apposita ascensore, e l'uscita in prossimità dall’Arco di Tito.

Il nuovo tracciato costeggia la via Sacra, non seguendo tuttavia la linea retta dell’antica strada ma, grazie a deviazioni, permette di accedere a monumenti come la casa delle Vestali, il tempio di Romolo, il Lacus Iuturnae, la panoramica del tempio di Antonino e Faustina, fino alla grande piazza del Foro. Inoltre il percorso si ricongiunge ai tratti già realizzati in passato che conducono verso la basilica di Massenzio, e dalla basilica Emilia raggiungono la Curia.

I nuovi nastri superano le forti pendenze, le asperità del basolato, gli scalini utilizzando antichi varchi, il portico neroniano, gli ambienti di servizio della casa delle Vestali lungo un percorso che consente di far scorrere meglio le ruote dei passeggini e delle carrozzine, offrendo anche un nuovo panorama d’interesse per i visitatori.

Il piano Senza barriere è funzionale a una valorizzazione dei siti e dei musei della Soprintendenza aperti a tutti e senza esclusioni. L’idea alla base è che non esistano abili e disabili, ma che una facile accessibilità sia un diritto anche di genitori con bambini piccoli, anziani, di chi è stanco, pigro o voglia semplicemente fare una tranquilla passeggiata.

Il lavoro non finisce qui: il percorso accessibile che da oggi va dalla Curia all’arco di Tito in primavera arriverà sul Palatino, congiungendosi a quelli esistenti tra il museo e la casa di Augusto. Si proseguirà verso il Colosseo
e con un tragitto a mezza costa sullo stesso colle Palatino fino a ricongiungersi con i tracciati che attraversano le arcate severiane, verso il Velabro.

 

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