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  • Una dolce vita?
    Una dolce vita?
    Dal Liberty al design italiano. 1900-1940
    Roma - Mostre, dal 16/10/15 al 17/01/16
  • Palazzo delle Esposizioni
    Una dolce vita?
    Dal Liberty al design italiano. 1900-1940
    Palazzo delle Esposizioni, dal 16/10/15 al 17/01/16

Una dolce vita?. Dal Liberty al design italiano. 1900-1940

Roma
Mostre

 

Mostra organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Musée d'Orsay, Parigi.

Nell'Italia di inizio Novecento, le arti decorative, già eredi di un'importante tradizione artigianale e artistica, si fanno interpreti del desiderio di progresso di una Nazione che ha da poco conosciuto l'unità. Ebanisti, ceramisti e maestri vetrai lavorano spesso in collaborazione con i maggiori artisti del tempo, dando vita a un vero e proprio "stile italiano" destinato a influenzare la nascita stessa del design moderno. Si tratta di un periodo di "ottimismo paradossale", di intensa creatività con, sullo sfondo, una società in profonda trasformazione, alimentata all'inizio dalle speranze del governo Giolitti, ma presto costretta a subire il trauma della Prima guerra mondiale e il tragico esito del regime mussoliniano.
 

Per esplorare un simile contesto, la mostra procede attraverso un percorso cronologico composto da oltre cento opere e basato su un dialogo continuo tra arti decorative e arti plastiche. L'inizio del Novecento è caratterizzato dall'affermazione dell'Art Nouveau, noto in Italia come "stile Liberty" o "floreale". 

A partire dall'Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Torino nel 1902, lo stile Liberty acquista via via una particolare originalità nelle opere di artisti come Carlo Bugatti, Galileo Chini, Eugenio Quarti, Ernesto Basile, Carlo Zen. La loro propensione per le linee curve ispirate alle forme della natura, con accenti talvolta esotici, si ricollega all'opera dei pittori divisionisti, vicini alle tendenze simboliste diffuse in tutta Europa e rappresentate in mostra da importanti quadri di Previati, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo.

Al gusto Liberty, divenuto lo stile dominante della nuova classe borghese, si opporrà con la sua volontà "antipassatista" il Futurismo. Questo movimento d'avanguardia, nato nel 1909 dalla mente di Tommaso Marinetti, si estenderà tuttavia alla arti decorative solo dopo la Prima guerra mondiale, durante il cosiddetto "Secondo Futurismo". 

Nel 1915, Giacomo Balla e Fortunato Depero firmano un manifesto intitolato "Ricostruzione futurista dell'universo", in cui si annuncia l'intento di estendere l'estetica futurista a tutti gli aspetti dell'arte e della vita. Questi due artisti, che dichiarano di voler ricostruire l'universo "rallegrandolo", daranno vita a numerosi oggetti di arte decorativa e di uso quotidiano, dai mobili ai vestiti, dagli arazzi ai giocattoli.

 

Durante gli anni del "Ritorno all'ordine" - che seguono, in tutta Europa, la stagione delle avanguardie - il recupero della cultura classica assume in Italia diverse declinazioni nell'ambito delle arti plastiche e decorative. Tra le versioni più interessanti ricordiamo la Metafisica di De Chirico e di Savinio, e il Realismo magico il cui maggiore rappresentante fu Felice Casorati. 

In maniera analoga, una visione incantata, sospesa tra ispirazione classica e gusto déco, caratterizza le ceramiche di Giò Ponti, o ancora le prime creazioni in vetro di Carlo Scarpa. Per quanto riguarda la produzione architettonica e l'arredo, lo stile monumentale di Giovanni Muzio e Piero Portaluppi coincide con il ritorno al classicismo celebrato dal "Novecento", il movimento sostenuto da Margherita Sarfatti e destinato a diventare il mezzo di espressione ufficiale del regime fascista. Negli stessi anni, il regime seppe tuttavia aprirsi agli esperimenti modernisti di artisti quali Giuseppe Terragni e Mario Radice (gli autori della famosa Casa del Fascio di Como), a cui si avvicinano le opere astratte di Fontana, Melotti o ancora Licini. 

Infine, nel campo delle arti applicate, lo stile razionalista - conformemente alle tendenze europee artisti come Albini, Baldessari, Figini e Pollini, segnano il passaggio verso la produzione industriale e il design nella sua accezione moderna.

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Info e Prenotazioni

Singoli e gruppi
Tel. 06 39967500
Scuole
Tel. 848 082 408


dal lunedì al venerdì 9.00-18.00
sabato 9.00-14.00

Una dolce vita?
Dal Liberty al design italiano. 1900-1940


Roma

Coopculture

Biglietteria

Biglietto d'ingresso
  • - Intero € 12.50
  • - Ridotto € 10
Altre Riduzioni
  • ridotto 7/18 anni € 6,00

    scuole € 4,00 per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) - minimo 10 massimo 25 studenti.


    Gli studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (sia pubblici che privati), il venerdì e il sabato, dalle ore 19,00 fino alla chiusura della biglietteria,  hanno diritto ad acquistare il biglietto di ingresso alle mostre al prezzo di € 4,00.


    Primo mercoledì del mese
    Grazie al Gioco del Lotto il primo mercoledì del mese ingresso gratuito per i visitatori sotto i 30 anni dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
    Valido solo per i visitatori singoli, offerta non applicabile ai componenti dei gruppi prenotati.

    Il biglietto ridotto è valido per:
    - giovani fino a 26 anni
    - adulti oltre i 65 anni
    - insegnanti in attività, esclusi professori universitari
    - gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 10 persone - massimo 25 persone) dal martedì al venerdì
    - gruppi convenzionati
    - forze dell'ordine e militari con tessera di riconoscimento
    - giornalisti con regolare tessera dell'Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) ridotto speciale € 7,00

    L'ingresso gratuito è valido per:
    - bambini fino a 6 anni
    - 1 accompagnatore per ogni gruppo prenotato
    - 1 accompagnatore ogni 10 studenti
    - disabile (accompagnatore gratuito)
    - invalido (accompagnatore gratuito)
    - guide turistiche Regione Lazio
    - accompagnatori turistici Regione Lazio
    - interpreti che accompagnano le guide
    - possessori tessera ICOM e ICROM

Gruppi
  • Visita guidata (min 10 max 25 persone)

    costo: € 100,00 una mostra | € 165,00 due mostre 

    lingua: italiano, inglese, francese, tedesco

    prenotazione: obbligatoria tel. +39 06 39967500

Scuole
  • Visita guidata (min 10 max 25 persone)

    costo: € 80,00 una mostra | € 130,00 due mostre 

    destinatari: Scuola secondaria

    lingua: italiano, inglese, francese, tedesco

    prenotazione: obbligatoria tel. 848 082 408

     

    Laboratorio

    costo: € 70.00 per gruppo classe + biglietto di ingresso € 4,00 a studente

    destinatari: Scuola primaria

    quando: giovedì, ore 11,30

    prenotazione: obbligatoria tel. 848 082 408

Diritto di prenotazione
  • Singoli: € 2.00, consigliata

    Gruppi: € 30.00 (max 25 persone), obbligatoria

    Scuole: € 20.00 (max 25 persone), obbligatoria

Visite Didattiche e altri servizi acquistabili
  • Visita guidata per singoli fino al 18 dicembre 2015

    quando: sabato, domenica, festivi

    ore: 10.30 e 16.30

    costo: € 4.00 + biglietto di ingresso

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