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  • FLORANCE HENRY
    FLORANCE HENRY
    Roma - Exhibitions, from 05/05/15 to 30/08/15
  • The Baths of Diocletian
    FLORANCE HENRY
    The Baths of Diocletian, from 05/05/15 to 30/08/15

FLORANCE HENRY

Roma
Exhibitions

 

[Italian Language]

La mostra monografica dedicata a Florence Henri (1893 - 1982) ci rivela una fotografa e un’artista che ha attraversato il secolo scorso da anticipatrice. Le sue fotografie dimostrano come questo mezzo espressivo abbia modificato profondamente il linguaggio visivo tra le due guerre, e, allo stesso tempo, manifestano un temperamento alla ricerca della libertà, versatile e scevro da ogni compromesso.

Le 140 immagini in mostra nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma fanno luce sulle diverse modalità di lavoro e sulla dimensione sperimentale di questa straordinaria artista. Un cospicuo gruppo di foto riguardano la Roma antica e restituiscono una dimensione teatrale della città, che si sposa con gli spazi monumentali delle antiche aule termali. Si tratta di scatti realizzati durante uno dei suoi numerosi viaggi in Italia, quello del 1931-32, e poi ricomposti con la tecnica del fotomontaggio in sede di sviluppo e stampa delle fotografie, così da ricreare situazioni ambientali altre dal vero.

Fin dagli esordi, la Henri ha avuto come amici e maestri i grandi innovatori della scena artistica. Dal pianoforte, sua prima passione, studiato ad altissimi livelli con Ferruccio Busoni, alla pittura, appresa nello studio di Hans Hofmann a Monaco di Baviera. A Berlino frequenta Archipenko e al Bauhaus di Weimar Klee e Kandinskij. A Parigi segue i corsi all’Académie Moderne di Ozenfant e Léger, attratta dagli aspetti multimediali della ricerca di quest’ultimo, poi ancora al Bauhaus di Dessau, dove viene ritratta da Lucia Moholy e dove si precisa il suo interesse per la fotografia. Ed è Laszlo Moholy-Nagy ad accompagnare l’esposizione delle sue primissime composizioni fotografiche con un testo critico, oggi ripubblicato nel catalogo della mostra.

A Parigi, dove viveva dal 1924, i suoi amici si chiamavano Piet Mondrian, César Domela, Robert e Sonia Delaunay, Hans Arp e Sophie Tauber Arp, Nelly e Theo van Doesburg.

Di molti ha lasciato straordinari ritratti fotografici, qui esposti.

Dopo la grande crisi del 1929 tiene nel suo studio corsi di fotografia, attività che eserciterà per molto tempo, formando una nuova generazione di fotografi. Fra i suoi allievi si ricordano Gisèle Freund, Lisette Model, Ilse Bing e Lore Krüger.

Florence Henri nelle sue fotografie fa largo uso della concezione analitica dello spazio, utilizzando elementi formali del vocabolario della pittura in una ricerca continua della “composizione”, uno degli elementi portanti del suo linguaggio, motivo per cui la rassegna si apre con esempi di pittura e collage.

La prima parte della mostra definisce immediatamente una delle caratteristiche del suo lavoro: quella di costruire nuove realtà visive che rimandano una all’altra. Effetto che ottiene con specchi o frammenti di specchio, tali da costringere lo spettatore a un’indagine tra realtà e finzione. È il caso di un suo autoritratto in cui Florence è dietro una cornice, apparentemente riflessa, mentre è con la cancellazione di parte del negativo che crea la suggestione della sua immagine specchiata.

Effetti visivi, montaggi e fotomontaggi: a un primo approccio non si scorge come l’intera immagine sia una realtà ricostruita. In questo nucleo di fotografie si rivela, più che altrove, il ruolo di innovatrice che per primo gli riconosce Moholy-Nagy nella manipolazione dell’immagine e delle luci. Un’invenzione più metafisica che surrealista, veri e propri enigmi visivi che si confermano nella serie con ombre e riflessi, dove Florence Henri lavora con più scatti sullo stesso negativo.

La mostra si chiude con una sorprendente carrellata di ritratti non solo degli artisti che, come lei, hanno segnato il panorama artistico delle Avanguardie del Novecento, ma anche delle modelle fotografate in set completamente creati da Florence Henri, persino nella definizione degli accessori.

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  • Opening of reservations for SAR sites until December 2016

From Monday, July 25, it will be possible to book for groups and individuals until the 30th of December 2016.

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+39 06 399 67 700

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    - docenti e studenti delle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione e corsi di laurea in Lettere o Materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle università e delle accademie di belle arti  ed iscritti alle rispettive scuole di perfezionamento, specializzazione e ai dottorandi di ricerca nelle sopraddette discipline di TUTTI i paesi membri dell'Unione Europea. Il biglietto è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso;
    - studenti Socrates ed Erasmus delle suddette discipline; docenti di Storia dell'Arte degli Istituti liceali;
    - studenti delle scuole di: Istituto Centrale del Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico;
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